Tribunali ai ferri corti. In 40 rischiano la chiusura per il ridimensionamento

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Periodo di tagli, di ristrettezze, di ridimensionamenti. E così, dopo la prima tornata di chiusure di tribunali avvenuta nel 2012, se ne rischia una nuova. Ad essere interessato maggiormente a questa serie di provvedimenti il Sud Italia. Per la Puglia sarà Taranto la provincia a rischiare di più. La nuova proposta di disegno di legge delega, messa a punto dalla commissione ministeriale guidata da Michele Vietti, è quella che ha messo sul tavolo i tagli per alcune Corti d’appello. Lecce trema. Entro il 31 marzo il verdetto.

La riorganizzazione dei tribunali è stata pensata sui numeri effettivi, su variabili che tengono conto sia dei carichi di lavoro che del numero di abitanti. L’obiettivo è quello di arrivare a distretti con almeno un milione di abitanti. Ecco perché alcuni tribunali saranno da tagliare, gli uffici di Procura generale saranno razionalizzati. La novità più significativa di questa proposta sta nella creazione di una task force di magistrati disposta a lavorare in più sedi, comunque per un periodo non superiore a cinque anni. Tradotto in numeri i tribunali che rischierebbero di essere tagliati sarebbero circa 40, dopo i 30 già fatti fuori nel 2012.

Salterebbero così le corti d’appello di Potenza, Campobasso, Perugia, Reggio Calabria, Caltanissetta, Messina, Bolzano, Trieste, Sassari. In Puglia a rischio Taranto, e probabilmente anche Lecce. Nessuna possibilità di chiusura invece per Brindisi.