Tap, sciopero della fame per l’oncologo Serravezza: «Fermate il cantiere»

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Tap, sciopero della fame per l'oncologo Serravezza: «Fermate il cantiere»

«Chiudete il cantiere Tap»: è l’appello dell’oncologo salentino Giuseppe Serravezza, responsabile scientifico della Lilt, che da ieri pomeriggio ha iniziato il suo sciopero della fame e della sete. Lo comunica in una nota la presidente della sezione di Lecce della Lilt Marianna Burlando: «Sono note le posizioni della Lilt di Lecce di netto rigetto del suddetto impianto per il negativo impatto sanitario e di ulteriore pressione ambientale su un territorio – il Salento – marcato da significativa incidenza di malattie oncologiche e da dati di mortalità per tumori in costante crescita negli ultimi decenni.
Accanto a queste ragioni di salute pubblica – che già da sole basterebbero a far comprendere l’improponibilità del gasdotto unitamente alla gravità politico-amministrativa di penalizzare una volta di più le popolazioni locali – preme sottolineare quanto il rifiuto e il dissenso verso Tap siano avanzati dalla comunità in maggioranza, al di là di appartenenze professionali, ideologiche e di ceto sociale».
«La decisione estrema dell’iniziativa intrapresa dal dottore Serravezza – si legge ancora nella nota – ha questo significato, richiamare i decisori e quanti possono fermare Tap ad evitare altri danni alla salute con riduzione e sensibile perdita della qualità di vita delle popolazioni locali. Nel contempo – concludono –  tramite questo comunicato stampa confidiamo di raggiungere i vertici del Paese e portare loro le motivazioni dell’iniziativa estrema messa in atto dal dottore Serravezza, medico oncologo di indubbio valore umano ed etico professionale che, ancora una volta di più, difende strenuamente e in prima persona il valore della salute e della vita, pure a rischio della propria integrità fisica».