Sviluppo Economico, Renzi sceglie tra 4 nomi. La Bellanova un passo in avanti

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C’è da fare in fretta. Bisogna risolvere una situazione spigolosa, voltare pagina. Ma nella fretta c’è sempre il rischio di sbagliare. Quindi la soluzione è il giusto compromesso tra l’immediatezza e la buona scelta. Non è facile, soprattutto perché, dopo il caos scatenatosi con la questione “Tempa Rossa” e le relative dimissioni del ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, il nome scelto per sostituirla deve garantire esperienza e affidabilità.

Così il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, sta sciogliendo le ultime riserve per dare un nome definitivo. La lista delle papabili possibilità non è lunga, anzi. Tre, massimo quattro nomi come possibili successori della Guidi. La sensazione è che entro la fine di questa settimana si saprà chi rivestirà la carica di nuovo ministro dello Sviluppo Economico, al momento incarico concesso ad interim allo stesso Renzi dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

A stilare una probabile classifica, come prima scelta di Renzi ci sarebbe la deputata salentina Teresa Bellanova, ex sottosegretario al Lavoro e da poco nominata proprio viceministro al ministero in questione. Sembra proprio lei, anche per una questione di coerenza e continuità, la più probabile a essere scelta dal capo del Governo. La Bellanova dovrà guardarsi le spalle da altri tre “colleghi”, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, Matteop Colannino, responsabile Economia del Pd, e il presidente della commissione Bilancio di Montecitorio, Francesco Boccia. Tutti nomi di spessore insomma, per un ministero che ha bisogno di un polso importante per uscire dall’impasse creata da “Tempa Rossa“.