Sfonda la porta-finestra e lancia una mazza contro la moglie disabile

Arrestato a Lecce dalla polizia un uomo che da tempo perseguitava la compagna da cui è separato. L'ultima incursione è stata particolarmente violenta

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Non la prima volta. Ma solo l’ultimo e, forse, fra i più gravi episodi in ordine di tempo. In due mesi quell’uomo di 49 anni, più che noto alle forze dell’ordine, ne ha combinate di cotte e di crude. Gli agguati  – perché di questo si sta parlando – si sono fatti sempre più fitti. Questo racconta la donna, peraltro disabile e che con i suoi problemi di deambulazione è costretta a passare buona parte della giornata confinata in un letto. Così, tramite il proprio avvocato, e in molti casi chiamando direttamente 112 e 113, ha denunciato più volte le incursioni violente del marito, da cui è separata.

Lui è convinto che debba restare in quella casa

Lui è convinto che debba restare lì, in quell’appartamento, che possa entrare e uscire quando gli pare. Lei, delle violenze, non ne può più (molto provato è anche il figlio, da queste caotica situazione) e dopo l’ultimo caso, in cui l’uomo è comparso all’improvviso nientemeno che scavalcando dal balcone al pian terreno, sfondando una porta-finestra e scagliandole addosso un bastone, sono scattate le manette. Lo ha deciso il pubblico ministero Stefania Mininni.

E’ una delle tanti, drammatiche storie di maltrattamenti in famiglia, quella che arriva da una palazzina del quartiere Stadio di Lecce. Vicende che si consumano fra le pareti domestiche, a volte nell’inconsapevolezza del vicinato. Casi che, però, solo in apparenza sembrano aumentati, a livello statistico. La verità, forse, è che oggi le donne trovano sempre più il coraggio di ribellarsi. Con risultati magari alterni, ma, comunque, con una mentalità sociale che sta cambiando, sta assumendo sempre più coscienza del fenomeno, e con leggi che nel contempo si stanno conformando al quadro. Oggi, infatti, ci sono sempre più strumenti per combattere violenze domestiche e atti persecutori.

Ha fatto irruzione sfasciando una porta-finestra

L’arresto risale ad alcuni giorni addietro. La donna è una di quelle che non s’è mai arresa alla paura. Vive con il telefono in mano, notte e giorno, sapendo che quell’uomo potrebbe comparire all’improvviso, con pessime intenzioni. L’intervento risolutivo è stato, così, di una volante di polizia. La donna era in casa, di pomeriggio, quando– proprio come temeva – è arrivato il 49enne. Facendolo in maniera scenografica. Era furente, minaccioso. Ha scavalcato il balcone, spaccato la porta-finestra e scagliato contro di lei un bastone. Per fortuna non l’ha ferita gravemente. E, anzi, è subito sgattaiolato fuori, quando ha notato che la moglie aveva il cellulare in mano.

Una pattuglia della Sezione volanti della questura ha raggiunto il luogo in pochi minuti. Il 49enne era ancora nei pressi del portone ed è stato bloccato. Gli agenti hanno ricostruito il quadro e raccolto la denuncia. Non la prima, come detto. Carabinieri e polizia, da lì, erano già passati diverse volte. Indagini sul conto dell’uomo erano quindi già aperte. Ma il pubblico ministero ha optato per l’arresto, in flagranza, probabilmente anche per dare un segnale forte. Ora, almeno per un po’, ci sarà un po’ di pace.