Salta il concerto dei Sud Sound System: la società presenta ricorso contro il Comune

Gli avvocati Quinto, per conto della società Parco di Belloluogo, stanno ricorrendo al Tar contro l'amministrazione di Lecce: "Il provvedimento incide su tutta la programmazione estiva

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La società Parco di Belloluogo agisce contro il Comune di Lecce e la controversia finisce sul tavolo del tribunale amministrativo. Il casus belli del ricorso con richiesta di sospensiva, affidato ai legali Pietro e Luigi Quinto, è nell’annullamento del concerto dei Sud Sound System a poche ore dall’evento che si sarebbe dovuto svolgere, come noto, il 1° giugno all’interno dello stesso Parco.

“Il Comune di Lecce, disattendendo il contratto sottoscritto con la società e le condizioni di affidamento della gestione del Parco, ha impedito lo svolgimento della manifestazione nel parco con una semplice lettera del dirigente del settore”, scrivono i due avvocati per conto di Paolo Buttazzo, proprietario della società.

“A nulla sono valse – ricorda Pietro Quinto – le diffide trasmesse al Comune dallo stesso legale, che ha richiamato il contenuto della convenzione e l’autorizzazione della commissione di vigilanza presieduta dal sindaco il 16 maggio 2018. La richiesta di sospensiva, con riserva di ulteriore azione per il risarcimento dei danni, attiene al carattere generale del provvedimento negativo del Comune, che incide su tutta la programmazione estiva, già condivisa e pubblicizzata a livello nazionale”.

Secondo l’avvocato, le iniziative della società non devono ovviamente porsi in contrasto con l’autorizzazione dell’amministrazione del segretariato regionale del ministero dei Beni e delle Attività Culturali, così come richiesta dal Comune per l’utilizzazione e gestione del Parco.

Ma, avverte lui, “tutte le manifestazioni che si sono già svolte nel Parco e quelle per cui è causa sono conformi alle prescrizioni del contratto, predisposto dal Comune di Lecce e non ledono in alcun modo i valori architettonici della Torre e degli spazi liberi circostanti”.

Entrando più nel dettaglio, Quinto scrive che “sui 60 mila metri quadri Del Parco, qualsiasi manifestazione utilizza una superficie molto contenuta, garantendo il libero utilizzo del parco almeno per una superficie pari al 60 percento; è quindi è assurda l’affermazione che i concerti, previsti dal contratto e contestati nella lettera del Dirigente, si pongano in contrasto con le esigenze di conservazione e finalità della struttura”.