Puglia, sprechi per 119 milioni nella Sanità. La Regione e la GdF siglano un accordo

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Sprechi, su sprechi, su sprechi. Frodi continue per danni economici pazzeschi. I primi tre mesi del 2016 hanno portato al Sistema sanitario pugliese un ammanco di ben 3,4 milioni di euro. Nel giro di due anni invece il dato diventa davvero inquietante: 119,2 milioni di euro di denaro pubblico sperperato come fosse sabbia nel deserto. Questo è il report impietoso presentato ieri dalla Guardia di Finanza alla Regione Puglia. Questo è il motivo per cui Michele Emiliano, governatore della regione, ha deciso di rinnovare l’accordo anti-truffa con le Fiamme Gialle.

Pronto un piano per monitorare l’utilizzo dei fondi. Da quest’anno la Guardia di Finanza avrà accesso diretto ai sistemi informativi sanitari aziendali e regionali. A mettere firma al rinnovo di tale patto il capo del Dipartimento della Salute della Regione Puglia, Giovanni Gorgoni, il vicepresidente della Regione, Antonio Nunziante, e il comandante regionale della Guardi di Finanza, generale Giuseppe Vicanolo. La Regione Puglia stanzierà 500mila euro all’Ares (Agenzia regionale per la salute) che serviranno per rinnovare il contratto di leasing per 39 auto e per fornire ogni comando provinciale di un pc per l’accesso ai sistemi informativi sanitari.

In Puglia la situazione è davvero complessa. Emerso già un altro report il mese scorso in cui la Guardia di Finanza denunciava uno sperpero in tangenti di circa 200 milioni l’anno, a preoccupare ulteriormente è il 66% di ticket sanitari i cui titolari risultano evasori; sono i 210 falsi invalidi trovati a Lecce che continuavano a percepire la pensione; sono le 469 persone che a Taranto ricevevano l’assegno per l’assistenza a parenti non autonomi che in realtà erano morti da tempo; sono gli sprechi sui materiali utilizzati in ospedale a Foggia, quando un flacone di disinfettante del valore di mercato di 60 euro è stato pagato 1.920 euro. E questo nel biennio 2014-2016. Ecco perché la necessità di un intervento capillare da parte della Guardia di Finanza, per mettere un freno a un’auto in discesa libera.