Misteriosa intimidazione: colpi d’arma da fuoco contro il bar alle spalle del tribunale

L’episodio all’una e mezzo di notte, in via Stampacchia, la strada dell’ex sede universitaria “Palazzo Parlangeli

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Tre proiettili contro il bar alle spalle del tribunale di Lecce. Due colpi di pistola sono poi finiti  contro la saracinesca: recuperate entrambe le ogive, i malviventi avrebbero utilizzato un revolver. L’atto intimidatorio, nella notte, ai danni della caffetteria “The coffee of law” di via Stampacchia,  frequentata, come lo stesso nome indica, soprattutto da avvocati, giudici e dipendenti delle sedi giudiziarie. Intorno all’una e mezzo, alcune segnalazioni sono giunte al numero di pronto intervento del 113. I residenti hanno udito il frastuono dei colpi d’arma da fuoco contro l’inferriata e hanno segnalato quei sospetti. All’arrivo degli agenti della sezione volanti, la conferma: si era trattato di un’intimidazione.

Il personale di viale Otranto ha immediatamente allertato un numero a disposizione: quello della proprietaria. Ma l’attività commerciale è stata concessa in gestione a partire dal mese di gennaio scorso.  Immediato il sopralluogo, alla presenza dei poliziotti della scientifica e della squadra mobile di Lecce, diretta dal vicequestore aggiunto Alessandro Albini, nelle cui mani è ora l’attività investigativa. E’ già in corso, da parte del personale della questura, la visione dei filmati, recuperati dai sistemi di videosorveglianza installati in zona.

Fortunatamente, l’area è costellata di esercizi tra i quali un altro bar, una copisteria e lo studio di un fisioterapista. E, ancora, una pizzeria e diverse altre attività. Gli “occhi elettronici” dunque vi sono e sono stati già analizzati dagli investigatori. Resta ora da chiarire il motivo di un gesto simile: i titolari della caffetteria, dal canto loro, hanno dichiarato di non aver subito alcun tipo di minaccia o richiesta estorsiva. Né il bar è stato mai teatro di risse o liti furibonde. L’episodio resta dunque un mistero totale per gli inquirenti.

Nessuno tra i residenti, almeno per il momento, ha dichiarato di aver notato presenze sospette, o particolari mezzi in sosta nelle vicinanze. Gli investigatori confidano comunque in qualche testimonianza: la caffetteria ha infatti sede ai piedi del condomio più alto della città, noto come “grattacielo”.