Mercato illecito di “cetrioli di mare”: aperta un’inchiesta

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oloturia

I fondali del Salento sono molto ricchi e se n’è accorto anche il mercato illecito.  Le olothurie,più comunemente conosciute come cetrioli di mare, hanno un valore economico troppo elevato, che raggiunge i 400 dollari al chilo, per non approfittarne.

A inizio maggio i primi sequestri: nel parco protetto di Porto Cesareo 60 chili di cetrioli di mare e tonnellate tra Manduria, Brindisi e Bari erano stati pescati illegalmente da un’organizzazione criminale, il cui scopo era quello di destinare la pesca ai mercati d’Oriente per un giro d’affari di migliaia di euro. In Cina e in India infatti il cetriolo di mare è considerato una prelibatezza nella cucina ed è anche una preziosità nella cosmesi e in campo della medicina, in quanto ha elevati poteri antinfiammatori e curativi.

Il procuratore aggiunto Elsa Valeria Mignone ha aperto  con la Guardia Costiera un’inchiesta. L’obiettivo è quello di fermare la distruzione delle olothurie e di identificare le normative nazionali ed europee per la protezione di questo animale che rischia di scomparire a causa della pesca illegale.