L’Imam di Lecce risponde su Facebook a Sallusti: “Se questo non è razzismo, cos’è?”

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A degenerare, si sa, si fa in fretta. Ma è nei momenti del dubbio, della paura, della tensione che non bisogna accendere la miccia. Credo sia ormai chiaro che, nonostante chi si macchia di atti terroristici lo faccia in nome di un dio, qui non si può parlare di guerra di religione. Forse il Credo è solo un pretesto, ma gli interessi in gioco sono di altra natura, politica ed economica su tutti. Eppure c’è chi, nascondendosi dietro il diritto di manifestare il proprio Credo (sacrosanto), cerca in realtà di far valere istinti nazionalistici che nel nostro Paese non hanno smesso di vivere nonostante gli orrori a cui i nostri nonni hanno dovuto assistere poco più di 60 anni fa. La storia ha memoria breve, troppo breve, e in qualche modo si deve sempre cercare un capro espiatorio, più che un vero responsabile.

Il clima di terrore che il mondo sta vivendo non è causa di una religione. Questo dovremmo metterlo bene in testa. Sparare a zero sull’Islam, chiudere le frontiere a “razze” (che brutta questa parola) in difficoltà, non è la soluzione. Dire che la colpa degli attentati terroristici sia nelle parole di Maometto è stupido quanto dire che le Crociate fossero volere di Dio. Come sempre, è l’uomo a fare la differenza. Davvero crediamo che la soluzione sia cacciare lo straniero? Togliere il diritto a professare la propria religione dove si voglia? Non siamo banali, su. Ma è più semplice incolpare, puntare il dito, cacciare a calci chi abita “casa nostra”, piuttosto che acconsentire alla convivenza di radici umane.

In questo clima di tensione, succede che l’informazione, come sempre, può giocare un ruolo fondamentale nella percezione dei cittadini. E così a Lecce è nata una polemica sollevata dall’Imam Saifeddine, nei confronti del titolo dato dal direttore Alessandro Sallusti sul numero di ieri de “Il Giornale“. “Cacciamo l’Islam da casa nostra” il titolo che ha fatto scaturire la reazione dell’Imam, affidata alla sua pagina Facebook. “Se questo non è razzismo esplicito, e se questo non è fomentare odio su base religiosa, allora spiegatemi che cos’è?? Mi chiamo Saifeddine, sono imam, abito con tutta la mia famiglia a Lecce, come migliaia di altri musulmani, immigrati ed italiani, facciamo parte del tessuto sociale da anni, viviamo in tutta armonia con i nostri concittadini cattolici, ortodossi, protestanti, ebrei, testimoni di Geova, atei… Ci sforziamo ogni giorno a costruire un futuro migliore per la nostra città e il nostro paese. L’umanità ha sempre saputo rimettersi in piedi dopo che dei pazzi con delle ideologie del terrore hanno cercato di distruggere il mondo“.islam

È in momenti come questi che abbiamo bisogno di umanità. La stessa che muore nelle guerre, negli attentati. Quando muoiono innocenti, di diverse religioni, etnie, razze, muore ognuno di noi.