Legambiente. Qualità del mare: promosse Taranto, Lecce e Bari, giù Brindisi, Bat e Foggia.

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Tra il 18 e il 22 luglio scorso, Legambiente ha effettuato un monitoraggio sullo stato di salute delle coste e delle acque pugliesi, con la storica campagna intitolata Goletta verde.  I parametri indagati sono microbiologici e sono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori. A quanto sembra, pare in netto miglioramente la qualità delle acque di balneazione in Puglia anche se permangono le criticità su tutti i tratti di mare interessati dalle foci di fiumi e canali. Delle sei province pugliesi, tutte ampiamente bagnate dal mare, che si dividono 810 km di costa tra Jonio e Adriatico, si evince un dato del tutto contrastante. Risultano promosse a pieni voti le coste delle province di Taranto, Lecce e Bari; mentre risultano a grave rischio inquinamento quelle di Brindisi, Bat e Foggia. In particolare, i rilevamenti effettuati sulla costa jonica-pugliese, comprendenti le sole province di Taranto e Lecce, parlano di acque estremamente pulite adatte alla balneazione. Peggio va l’Adriatico, che ha parecchie criticità inquinanti, soprattutto nella zona centro-settentrionale del litorale pugliese. In provincia di Taranto sono stati eseguiti quattro campionamenti e tutti i prelievi sono risultati “entro i limiti”. Nella norma i campionamenti eseguiti a Castellaneta Marina, presso la spiaggia libera Borgo Pineto, a Palagiano alla foce del fiume Lenne, a Manduria alla foce del fiume Chidro e a Campomarino di Maruggio presso la spiaggia Monaco-Mirante. Un punto extra scelto dai tecnici di Goletta Verde è stato quello di Taranto, presso la spiaggia di viale Virgilio, in corrispondenza di via Cataldo Nitti: sebbene qui esista un divieto di balneazione a causa della sua vicinanza al porto, Legambiente ha voluto verificare l’eventuale presenza di scarichi non depurati. Quindi nonostante luci e ombre, migliora nettamente la qualità del mare pugliese, nei tratti adibiti alla balneazione, con particolare riferimento agli oltre 140 km di costa tarantina, che risultano tutti nella norma o entro i limiti. Un grande riconoscimento per la nostra provincia, che da questi dati altamente attendibili di Legambiente, risulta essere l’eccellenza assoluta in Puglia, per chi voglia godere delle bellezze marine, nonché di un acqua limpida e pulita, non ugualmente riscontrabile in tante altre aree costiere della nostra Regione, erroneamente ritenute migliori rispetto all’azzurro mare della provincia di Taranto.