Istruzioni per il voto: sulla scheda elettorale il talloncino antifrode

Per la prima volta nei seggi, il 4 marzo, un sistema per neutralizzare il sistema illegale della "scheda ballerina"“

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LECCE – Una delle novità meno note della prossima consultazione elettorale è il tagliando antifrode di cui sarà dotata ogni scheda: grazie a un codice alfanumerico si prova a sbarrare la strada alle frodi.

Prima dell’approvazione della nuova legge elettorale, in Commissione Affari Costituzionali due esponenti del Pd, Paolo Coppola e Sergio Boccadutri, hanno presentato un emendamento, poi approvato, in virtù del quale ciascun presidente di seggio riceverà la scheda votata dall’elettore e, prima di depositarla nell’urna, staccherà il tagliando dalla stessa verificando la corrispondenza del codice con quello annotato sul verbale delle operazioni prima della consegna al cittadino.

In questo modo non ci dovrebbe essere spazio per il sistema illegale della cosiddetta “scheda ballerina” che consiste in una scheda elettorale precompilata, in precedenza trafugata o falsificata, che viene consegnata all’elettore prima che entri nel seggio dove il cittadino, naturalmente, riceve la vera scheda dal presidente. Avendo di fatto due schede, l’elettore consegna al presidente quella già precompilata, mentre quella “vergine”, riportata all’esterno, vale come prova di aver eseguito le indicazioni e serve per innescare un meccanismo a catena con altri elettori. In questo modo possono controllare esattamente la corrispondenza tra i cittadini di cui si vuole controllare la preferenza e il risultato delle liste, o dei candidati, verso i quali si orienta il voto.

Con l’introduzione del tagliando antifrode, la questione dovrebbe aver trovato un rimedio efficace. Secondo le istruzioni ufficiali del ministero dell’Interno per gli uffici elettorali di sezione, infatti, “se l’elettore riconsegna le schede mancanti del bollo della sezione o della firma dello scrutatore o del tagliando antifrode con codice alfanumerico corrispondente a quello annotato sulla lista sezionale, tali schede non sono deposte nell’urna ma vengono annullate. Se il presidente o l’elettore riscontrano che il tagliando antifrode si è staccato dalla scheda, anche, ad esempio, per errore o incuria dell’elettore stesso, a quest’ultimo può essere consegnata una nuova scheda, mentre la prima viene considerata come deteriorata”.