In Puglia arriva l’estate e porta con sé la “Lupa di mare”. Aeroporti in tilt per la nebbia

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Finalmente la primavera. No, no, l’estate. Nel giro di poco meno di 24 ore in Puglia si è passati dal freddo al caldo come se nulla fosse. Via i maglioncini, via i giacconi. Ieri è stata una giornata da più di 20°. Neanche il tempo di passare per le felpe, che molte persone hanno tirato fuori dal baule le magliette a maniche corte messe da parte nell’ultimo cambio di stagione. Come sempre i social si sono riempiti di foto di gente impavida e il primo bagno a mare, in barba del fatto che l’acqua sia ancora gelida per l’inverno appena passato. Tutto molto bello, si potrà pensare. O tutto troppo in fretta. La differenza di temperatura tra l’acqua gelida e l’aria troppo calda ha dato vita a quella che in gergo viene chiamata “Lupa di mare” o nebbia di avvezione.

Una foschia degna del più tetro film dell’orrore da ieri mattina ha avvolto le coste pugliesi, così densa da non rendere distinguibile il cielo dal mare. E i disagi più grandi sono stati proprio per la viabilità aerea, realmente pari al nulla. Gli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati costretti a cancellare, rimandare, dirottare voli in partenza e in arrivo per tutta la giornata, e la situazione potrebbe non migliorare fino a giovedì. Voli cancellati insomma per tutta la giornata di ieri, alcuni che sarebbero dovuti atterrare nei due aeroporti in questione invece sono stati dirottati o a Napoli o a Lamezia. Disagi, ritardi, per alcuni un’intera domenica passata in attesa. Questa volta però nessuna compagnia aerea può essere incolpata. Forse solo questo clima ballerino, ma per arrivare a questo ci vorrebbe prima un mea culpa mondiale. Ma anche questa è tutta un’altra storia.