Furti nei presidi Asl, il sindacato: “Aumenti la vigilanza notturna e diurna”

La richiesta del sindacto FSI-Usae che l'anno scorso aveva già denunciato numerosi furti ai danni dei pazienti del Vito Fazzi

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Sicurezza negli ospedali e nei presidi medici della Asl di Lecce: dopo il recente furto da 100mila euro dal deposito del Vecchio Fazzi il sindacato FSI- Usae di Lecce sollecita un intervento urgente per la vigilanza notturna e diurna.

“Nel marzo 2018 il sindacato – scrivono il dirigente Rocco Cannazza e il segretario territoriale Francesco Perrone – aveva rappresentato lo stato di agitazione di tutto il personale dipendente operante presso il Presidio Ospedaliero Vito Fazzi di Lecce, in particolare durante il servizio notturno per la assoluta mancanza di vigilanza e sicurezza all’interno di ogni singolo reparto o unità operativa. Avevamo segnalato i continui furti nei confronti di pazienti ed operatori nei vari reparti del Vito Fazzi durante le ore notturne.

Tale segnalazione fu prontamente presa in considerazione dalla Direzione Strategica della ASL ma a distanza di quasi un anno dalla nostra segnalazione e dalle direttive impartite dalla Direzione Strategica di codesta ASL, veniamo a conoscenza dalla stampa locale che oltre al maggior presidio ospedaliero della ASL di Lecce , vengono colpite anche le strutture territoriali come la Cittadella della Salute di Lecce , che nel giro di pochissimi giorni del corrente mese di febbraio ha subito la notte tra il 5 e 6 il furto di decine di confezioni di farmaci oncologici nella sede della farmacia distrettuale ed il secondo colpo nella giornata del 23 in pieno giorno dopo le ore 14,30 sempre presso la stessa farmacia con un furto di farmaci biologici per oltre centomila euro. Si precisa, che tali problematiche si susseguono presso tutti i Presidi Ospedalieri e Dipartimenti Socio sanitari della ASL, in quanto il solo collegamento con il sistema d’allarme non può essere sufficiente per poter porre in sicurezza le grosse Strutture della ASL di Lecce, specie nelle ore notturne, quando in tutti i presidi ospedalieri o territoriali della ASL di Lecce sembra che sia terra di nessuno, senza alcuna vigilanza armata che faccia il proprio dovere .

Tutto il personale dipendente deve cercare di operare con la garanzia di poter essere tutelati con la massima sicurezza nelle ore diurne e notturne nel proprio luogo di lavoro al fine di fornire la migliore assistenza possibile ai pazienti ricoverati si sollecita la direzione Strategica della ASL di Lecce di trovare soluzioni immediate per risolvere queste gravi situazioni verificatesi con l’aumento della vigilanza diurna e notturna all’interno dei vari reparti o servizi”.