Ferrovie Sud Est, quattro magistrati per l’inchiesta sulle consulenze milionarie

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Ferrovie del Sud Est, partono ufficialmente i lavori di una squadra composta da quattro magistrati della Procura di Bari che si occuperà dell’inchiesta sulle consulenze multimilionarie concesse dalla società di trasporti sotto l’amministrazione di Luigi Fiorillo. Il pool di magistrati è composto da Lino Giorgio Bruno, colui che ha aperto il fascicolo dopo la relazione presentata alla Procura dai commissari Fse voluti dal Governo, da Luciana Silvestris, del pool di reati contro la pubblica amministrazione, da Bruna Manganelli, che si occupa di reati societari, e da Francesco Bretone, che si occupa di truffe ed economia pubblica.

Nessuna persona è al momento iscritta al registro degli indagati, ma gli inquirenti iniziano a vedere all’orizzonte diversi reati che vanno dall’appropriazione indebita alla truffa, fino al falso in bilancio e alla turbativa d’asta. Molti dei casi analizzati però sono ormai andati in prescrizione, perché sono datati. Quindi l’attenzione della squadra della Procura di Bari si focalizzerà su fatti più recenti, quelli che in poche parole riguardano le concessioni milionarie fatte a stessi dipendenti dell’azienda, per consulenze affidate senza il minimo della trasparenza e senza nessuna motivazione.