ELEZIONI: schede consegnate ‘già votate’, foto in cabina. I casi sospetti

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La domenica appena trascorsa non è stata soltanto una giornata di mare: in 23 Comuni della Provincia di Lecce, infatti, si sono svolte le elezioni amministrative.

E, come spesso accade in questi casi, sono stati registrati alcuni casi di probabili brogli. In particolare, a far scattare l’allarme nella mattinata, a Lizzanello è stato l’inconfondibile click della fotocamera di uno smartphone che un uomo ha utilizzato per ‘dare testimonianza‘ del proprio voto.

Stessa cosa accaduta a Brindisi, con un ugual gesto compiuto da una donna di 36 anni.

In entrambi i casi, si è richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. Sono ora in corso gli accertamenti penali.

Nel Comune di Massafra, invece, è accaduto un fatto singolare: un elettore in cabina elettorale, si è reso conto che la propria scheda era già compilata, con tanto di preferenza. Allertato chi di dovere, è stato stabilito che, molto probabilmente, l’accaduto è stato dovuto a un errore materiale: un precedente votante non avrà inserito la scheda nell’apposita urna, forse lasciandola sul tavolo. Tale scheda poi sarebbe stata riconsegnata all’elettore successivo.

Tuttavia, ciò non ha evitato la polemica lanciata dal Partito Democratico di Massafra che, in una nota, ha parlato di “brogli elettorali” a favore di Forza Italia. Repentina la risposta del candidato sindaco di destra che ha ribadito la tesi del mero errore.

Un clima incandescente. Decisamente prevedibile.