Diossine nel Mar Piccolo di Taranto, la causa potrebbe essere di origine industriale

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Videografica per cercare di capire meglio quello che è accaduto nel mar Piccolo di Taranto di Ecodidattica e Alessandro Marescotti
Videografica per cercare di capire meglio quello che è accaduto nel mar Piccolo di Taranto di Ecodidattica e Alessandro Marescotti
Videografica per cercare di capire meglio quello che è accaduto nel mar Piccolo di Taranto – di Ecodidattica e Alessandro Marescotti

Ancora una denuncia a Taranto: le diossine nel Mar Piccolo della città potrebbero essere collegate con il Pcb e la diossina. La denuncia viene fatta da Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione ambientalista Peacelink Taranto, sulla sua pagina Facebook : “Alcuni depistatori – scrive in un post – in questi anni hanno fatto credere che la diossina nel Mar Piccolo l’avesse portata la Marina Militare. Ecco i dati. I pallini arancioni dimostrano le concentrazioni più alte, che corrispondono alla diossina che è scesa giù dal quartiere Tamburi. Si può polemizzare con la Marina per tante schifezze, ma in questi anni alcuni hanno fatto cattiva informazione, e tanti in buona fede ci sono cascati con entrambi i piedi. Ed ecco la smentita”.

La smentita arriva dal primo numero della rivista Ecoscienza che ha dedicato un articolo all’inquinamento da diossine registrato nel primo seno del Mar Piccolo. Emerge che “la concentrazione maggiore è stata registrata in prossimità delle idrovore di Ilva. Alti tassi sono registrati anche in prossimità di cidri interni (sorgenti di acque dolci che donavano un tempo un sapore delicatissimo alla cozza tarantina) motivo per il quale è giusto temere una contaminazione interna della falda”.

Intanto il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno, ha emesso un’ordinanza per limitare l’uso della falda che potrebbe essere cancerogena nell’area industriale.