Di notte ruba nel negozio. Scoperto e incastrato: la refurtiva era in casa

A Surbo i carabinieri hanno arrestato un 30enne. Peraltro, era anche evaso dagli arresti domiciliari. Finisce in carcere

40

Evade dai domiciliari, mette a segno un frutto, ma viene scoperto e finisce in carcere. Nei guai è finito, a Surbo, Diego Papadia, 30enne. I carabinieri della stazione locale l’hanno scoperto a seguito di un’indagine nata da un furto avvenuto in un  esercizio commerciale di via sindaco Perrone. I militari, infatti, hanno constatato che, la notte precedente, dopo aver forzato la porta di ingresso, erano stati portati via una stampante multifunzione, un computer portatile e un telefono cellulare.

Avviati gli accertamenti, sono risaliti in breve a Papadia a casa del quale,  durante una domiciliare, è stato ritrovato tutto il materiale rubato. Per il 30enne si sono così aperte le porte della casa circondariale di Lecce, su disposizione dell’autorità giudiziaria. La refurtiva recuperata è stata restituita al legittimo proprietario.

Spaccio, sconterà una pena residua

Sempre a Surbo, i carabinieri hanno poi anche dato esecuzione ad un’ordinanza emessa dal Tribunale di sorveglianza di Lecce nei confronti di Ester Carlà, 50enne. La donna, infatti, deve espiare un residuo di pena di due anni, sette mesi e 23 giorni di reclusione per reati riguardanti gli stupefacenti, nell’ambito di un procedimento per fatti per i quali era competente l’autorità giudiziaria di Brindisi. Ora si trova ai domiciliari.

Ester Carlà, nel 2013, era finita nel registro degli indagati nell’ambito dell’operazione “Game Over”, coordinata dalla Dda di Lecce, su un più vasto giro riguardante, in particolare, le frange della Scu brindisina, con tutte le sue ramificazioni anche sul territorio leccese.