Crescono i consumi, si chiedono prestiti. Segnali di ripresa

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In Italia si sta meglio. I dati cominciano a crescere dopo anni in cui si è dovuto tirare la cinghia. Aumentano le richieste di prestiti per le famiglie e i consumi. Questo è il report comparso sul Sole24Ore, tramite i dati raccolti da Eurisc aggiornati fino allo scorso 29 febbraio. Anche Lecce compare tra le città in crescita per i consumi, anche se secondo la Confesercenti del capoluogo di provincia i dati sono relativi e non consentono di stappare nessuno spumante.

Di sicuro c’è stata una crescita, del 3% in più rispetto al recente passato, ma questo non garantisce di dormire sonno tranquilli. Sono piccoli segnali di ripresa però dopo anni di sbandamento che non possono comunque rimanere casuali. Il fatto che la gente stia tornando a chiedere finanziamenti e prestiti significa che ancora non c’è quella potenza d’acquisto che consente di saldare in una sola volta ciò che si deve anche per un piccolo elettrodomestico come un cellulare o un televisore, ma comunque resta tra le possibilità. Non ci si nasconde più per paura di non farcela, ci si sente più liberi di mente, e di portafoglio, di permettersi piccoli e in alcuni casi grandi lussi.

I dati che riguardano Lecce sono pressappoco uguali a quelli relativi alle altre due province del Nord Salento, Brindisi e Taranto. Nelle due province in questione la percentuale è cresciuta rispettivamente del 3,8 e del 3,2. Siamo ancora lontani dalla serenità, ma, anche se a piccoli passi, stiamo risalendo.