Cop 22: domani Emiliano interviene a Marrakech per la Conferenza sui Cambiamenti Climatici del 2016

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La Regione Puglia sarà protagonista, anche quest’anno, del più grande appuntamento sui cambiamenti climatici organizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e previsto dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite (Accordi di Rio/il trattato ambientale internazionale che ha come principale obiettivo quello di ridurre le emissioni dei gas serra, nell’ottica di un possibile riscaldamento globale) che quest’anno si sta svolgendo in Marocco, a Marrakech, la COP 22.

A poco meno dunque di un anno di distanza dalla COP 21 di Parigi, il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano tornerà a parlare di decarbonizzazione e lo farà domani, martedì 15 novembre (dalle ore 18.30 alle ore 20.00) intervenendo all’evento su “Clima e salute/ Buona salute e benessere”.

All’evento parteciperanno, oltre al Ministro della salute del Marocco Lahoucine El Ouardi, anche i rappresentanti dell’Organizzazione meteorologica mondiale, della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite, della Commissione economica per l’America Latina e i Caraibi, dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, del Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia e del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente.

Decarbonizzare allunga la vita ovunque nel mondo – ha dichiarato il Presidente Emiliano – ma in particolare a Taranto dove esiste la più grande acciaieria di Europa a alimentata a carbone. Vogliamo far conoscere a tutto il mondo le ingiustizie che stiamo subendo e le proposte che abbiamo fatto già da un anno al Governo italiano per restituire la speranza di salute ai nostri concittadini tarantini. Dopo l’invito ricevuto l’anno scorso alla Conferenza sul Clima di Parigi abbiamo l’onore di essere stati invitati alla Conferenza mondiale sulla decarbonizzazione Cop 22 dall’Organizzazione mondiale della Sanità, che ringraziamo di cuore, un evento nel corso del quale la Puglia prenderà la parola in una delle più importanti sezioni. La nostra speranza è di ottenere il sostegno di tutta la comunità scientifica internazionale e dei governi impegnati nella decarbonizzazione per convincere il governo italiano a decarbonizzare l’Ilva di Taranto accettando le proposte della Regione Puglia. Non ci sono battaglie impossibili da vincere – ha concluso Emiliano – se si ha il coraggio di combatterle, e a  Taranto e in Puglia il coraggio non è mai mancato”.

Parteciperanno alIa COP 22 196 paesi, di cui  97 hanno già siglato formalmente l’accordo di Parigi (tra questi, Stati Uniti, Cina, India, Brasile e Italia), oltre 20mila persone, imprese, ONG, scienziati, enti locali, rappresentanze sindacali etc, etc.

L’Accordo di Parigi, adottato il 12 dicembre 2015, segna l’inizio di una nuova era sulla risposta globale ai cambiamenti climatici. Il mondo ha definito i contributi iniziali riducendo l’emissione dei gas serra e ha proposto un meccanismo per monitorare queste riduzioni, e i governi nazionali vivono in questo momento il processo di ratifica. L’Accordo ha un focus sulla salute pubblica e su quella ambientale, visto che i Paesi si attivano sulle gravi implicazioni riguardanti la saluta umana ed il benessere. In particolare, l’Accordo di Parigi riconosce esplicitamente l’importanza di un approccio basato sul diritto ed il diritto alla salute nel contesto delle azioni sul clima. Tale approccio verso la salute produce una serie di conseguenza come l’accesso all’approvvigionamento di acqua sicura e potabile, ad una igiene adeguata, ad un congruo approvvigionamento nutrizionale, a condizioni lavorative ambientali salutari, ad una adeguata abitazione. Un approccio basato sul diritto sarà fondamentale per assicurare che le azioni sul clima promuovano e proteggano la salute umana, la dignità ed il benessere d’accordo con gli obblighi fondamentali sui diritti umani.