Casarano in marcia, Copertino occupa. No al piano di riordino ospedaliero

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Giorni di proteste per la sanità leccese. Giorni di fermento soprattutto per Copertino e Casarano, dopo la presentazione del progetto di piano di riordino ospedaliero avanzato da Michele Emiliano, Presidente della Regione. Nulla è ancora definitivo e allora si fadi  tutto per allontanare la possibilità dei tanti odiati accorpamenti o declassamenti. La prima città ad alzare la voce è Casarano, che se nulla cambierà vedrà l’ospedale “Ferrari” retrocedere al rango di nosocomio di base. A protestare ben 15 Comuni che alle 16 di oggi pomeriggio si riuniranno presso l’Auditorium “Gino Pisanò in un Consiglio Intercomunale senza precedenti. Da lì, alle 18 l’assemblea muoverà i suoi passi in marcia per le vie della città, fino ad arrivare in Piazza San Giovanni. L’unica protesta, pacifica, possibile.

Da domenica invece sarà la volta di Copertino. Dalle 10 del mattino è infatti annunciata una marcia che da Piazza Monumento raggiungerà l’ospedale “San Giuseppe” per occupare la Direzione Sanitaria. Fino al giorno seguente verrà stabilito un presidio permanente, tutto in attesa della delibera della giunta regionale. La protesta copertinese è contro l’accorpamento dell’ospedale. Sempre lunedì, una delegazione della città si recherà a Bari per far sentire la voce di dissenso ancora da più vicino.

Si protesta per l’accorpamento per un motivo fondamentale. Numeri alla mano l’ospedale di Copertino è il secondo per ingressi nella provincia di Lecce, dopo il “Vito Fazzi, ed è l’unico presidio della zona nord-ovest ad essere rimasto in piedi e  quindi copre una vasta zona del territorio salentino. Una vera e propria battaglia civile che due città muovono nei confronti della giunta Emiliano. Pochi giorni ancora per capire come andrà a finire.