“Cara” Tari, centrodestra boccia gli aumenti: “Tutte le bugie del sindaco Salvemini”

In una conferenza stampa, il centrodestra, a partire dall’ex sindaco Perrone boccia gli aumenti sulla tassa rifiuti: “Sono ingiustificati”. Sulla Tari sociale commento laconico: “Un bluff”

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“Cara” Tari: il centrodestra di Lecce va all’attacco dell’amministrazione Salvemini sugli aumenti della tariffa rifiuti, parlando di “scelta ingiustificata”: “Ai leccesi – hanno ripetuto gli esponenti dei gruppi che compongono la coalizione in una conferenza stampa – non è stata detta la verità”.

“Non ci sono – hanno proseguito – premesse per considerare giusto l’aumento della Tari. Il sindaco ha deciso di pretendere oltre 4 milioni dai cittadini per ragioni ancora tutte da verificare”.

A guidare la polemica contro il primo cittadino c’era il consigliere e predecessore di Salvemini,Paolo Perrone, che insieme ai colleghi ha chiesto all’amministrazione di rivedere il carico fiscale della Tari.

Se, dunque, il sindaco aveva spiegato nei giorni scorsi che la decisione fosse frutto di “scelte obbligate” anche per colpa delle responsabilità di chi lo aveva preceduto, il centrodestra non ci sta e rimanda al numero uno di Palazzo Carafa le colpe degli aumenti.

Per Paolo Perrone, ex sindaco, le scelte di Salvemini sono state “discrezionali”, precisando come per giustificare il carico fiscale della Tari, passato da quasi 24 milioni di euro del 2017 agli oltre 28milioni e mezzo del 2018, abbia detto delle “bugie ai leccesi”: “Lui è libero – ha spiegato – di attivare leva fiscale per come crede, ma non può scaricare le responsabilità su altri. Le cause dell’aumento sono riassumibili in tre punti. Intanto alcune spese da 160mila euro ritenute straordinarie sono in realtà ripetute anche per il 2019 e il 2020”.

“Poi – ha proseguito – c’è l’ampliamento del perimetro del capitolato per un milione e mezzo. In questo passaggio non sono riportate in maniera dettagliata le modifiche; non ci sono metri quadri o aree dove si implementa il servizio. Sembra che si sia deciso di pagare 1 milione e mezzo in più per una valutazione grossolana”.

Infine, ci sono i contenziosi con Società Ambiente e Sviluppo e Progetto Ambiente: “Il sindaco – ha affermato Perrone -, prudentemente, calcola 8 milioni da sborsare, ma la sua visione è pessimista e superficiale perché ritiene di aver già perduto”.

“I cittadini di Lecce – ha concluso Perrone – devono sapere che stanno pagando una Tari completamente sproporzionata rispetto a quanto dovrebbero pagare.  Mi rendo conto che bisogna essere prudenti in materia di bilancio ma sugli stanziamenti, non coi soldi dei cittadini. Chiediamo pertanto al sindaco di rivedere le tariffe della Tari”.

Una critica infine è arrivata anche sulla Tari sociale, la misura approvata in consiglio comunale: per il centrodestra, si tratta di un “bluff”, sia per la scarsa pubblicità relativa alla presentazione delle domande per gli aventi diritto, sia per la somma di appena 70mila euro a fronte delle tante famiglie in difficoltà.

“La Tari sociale – ha accusato il consigliere ed ex assessore al Bilancio Attilio Monosi – è grande bluff. È stata proposta come esenzione per i meno abbienti, ma si sta traducendo in un nulla di fatto.  L’amministrazione non ha coperto l’esenzione in maniera credibile. Da un lato la promuovono, ma dall’altro si cerca di dare meno informazioni possibili. Non stanno dando la possibilità alle famiglie di sapere che c’è un’esenzione e di richiederla. Inoltre devono dimostrare di poter ricevere le richieste di esenzione fino al 30 giungo, come dichiarato dal dirigente. Io credo che oltre il 31 maggio non possono essere ritenute valide per legge”.

“Se in un momento di crisi economica violenta abbiamo un incremento esponenziale della Tari basata su debiti non verificabili – ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia Michele Giordano – a fronte di una comunicazione non soddisfacente, a fronte di un servizio che non definirei brillante, non mi sembra un atteggiamento equo nei confronti dei cittadini. La Tari sociale va bene, ma se declinata correttamente e con una copertura di 3 o 4 milioni, non com’è stata definita da quest’amministrazione”.

“Monteco non ha ancora portato a termine alcuni punti del capitolato – ha aggiunto l’ex assessore all’Ambiente Andrea Guido. Siamo ancora in attesa dei contenitori per mozziconi di sigaretta da distribuire agli esercizi commerciali o del lavaggio ordinario del basolato, per esempio. Stanno ampliando un capitolato che di fatto non è stato onorato fino in fondo. Questo sindaco sarà bravo ad aumentare la Tari, ma non ha letto bene i doveri della ditta. Se la ditta facesse quello che per contratto dovrebbe fare oggi Lecce sarebbe una città più pulita”.