Calimera celebra Antonio Montinaro. L’eroe di casa morto nella strage di Capaci

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La mafia è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani ha un principio, una sua evoluzione e avrà quindi anche una fine
Giovanni Falcone

In occasione dell’anniversario della strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992, in cui morirono il giudice Giovanni Falcone e sua moglie Francesca Morvillo, in un attentato mafioso in cui persero la vita anche gli uomini della scorta, il Comune di Calimera si prepara a celebrare il suo eroe locale, quell’Antonio Montinaro, poliziotto calimerese capo scorta del giudice, anch’egli saltato in aria in quel tragico giorno.

Così, nell’ambito della rassegna culturale “Fatti Umani – Percorsi di cittadinanza e memoria” (22 – 29 maggio 2016), voluta dal comune di Calimera, dalla Regione Puglia e dall’Associazione Nomeni per Antonio Montinaro, allo scopo di educare i giovani e non solo alla legalità e alla lotta contro la mafia, saranno avviate una serie di interessati iniziative.

La più importante, consiste nell’arrivo a Piazza del Sole di quella Fiat Croma marrone su cui viaggiava Antonio Montinaro. L’auto, scortata dalla squadra “Quarto Savona Quindici” di cui facevano parte i poliziotti uccisi, arriverà il 22 maggio a Calimera, preceduta da una fiaccolata che partirà da Nardò, paese natale di Renata Fonte, altra illustre vittima di mafia.

Giungerà in una teca e resterà coperta dalla bandiera italiana fino alle 17.58 di lunedì 23, l’ora esatta in cui avvenne la strage di Capaci.

Il 24 maggio, invece, presso la Sala Consiliare del Comune di Calimera, verrà conferita la cittadinanza onoraria a don Luigi Ciotti e ripristinata l’adesione ad Avviso Pubblico, associazione di enti locali e regionali in lotta contro la mafia.

Il tutto accompagnato dalle proiezioni di video e film a tema, da un concerto in programma il 23 a sera e dal Festival dei Piccoli Lettori.