Brunori Sas al Cube Festival di Santa Cesarea

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Brunori Sas al Cube Festival di Santa Cesarea

Si dice che questo sia il suo anno. Ma lui rilancia: speriamo sia un decennio. Sornione, schivo e a tratti scaramantico, Brunosi Sas è il cantautore italiano del momento e oggi sarà al Cube Festival alla Pyrex Arena di Santa Cesarea Terme con il tour del suo disco: “A casa tutto bene”.
Un album amato dalla critica e dal pubblico, che contiene perle come La Verità, pezzo d’apertura che in qualche modo racchiude l’atmosfera del disco. Ma anche L’Uomo nero, Canzoni contro la paura, brani che sono stati capaci di fargli spazio tra i big della musica d’autore italiana, scavalcando i limiti generazionali e dando pienamente ragione a chi nei lavori precedenti aveva scommesso sul suo talento.
«Al di là dei ragazzi che mi danno grande forza, sono felice di avere raggiunto un pubblico eterogeneo. Molti mi dicono: ma dai non sapevo che ci fossi».
Insieme a un nutrito gruppo di cantautori in arrivo dai vari generi, Brunori sta vivendo una sorta di nuova primavera della canzone d’autore italiana, che da oltre dieci anni, dopo essere germogliata lontana dal mainstream, oggi è riuscita a ritagliarsi di forza la sua fetta di pubblico e di mercato, con numeri interessanti e grande attenzione anche da parte di radio e giornali, basti pensare che a breve lui sarà sui Rai3 con un suo programma.
«Sì, una decina di anni fa io e molti altri amici ci aggiravamo nei piccoli festival ma oggi devo dire che l’attenzione c’è ed è tanta, ne sono contento, anche per molti dei miei colleghi che stimo e con cui ora mi ritrovo a condividere uno spazio diverso. Ma ne sono contento anche per il pubblico perché in qualche modo è come se si fosse appropriato della musica che gli piace, superando la dicotomia tra un pop forse un po’ troppo inflazionato e la musica indipendente che restava di nicchia. Insomma da numerosi generi è arrivata una proposta nuova partita dal basso e che in generale oggi ha finalmente arricchito la scena musicale italiana».
“A casa tutto bene” è considerato il suo disco della maturità che arriva dopo i diversi e interessanti dischi del passato, che gli avevano già ritagliato un pubblico affezionato. Cosa viene dopo?
«Per ora mi godo questa maturità involontaria. Dopo magari potrei intraprendere un percorso più ludico, vedremo».
Di fronte al discorso sul suo successo, però, Brunori si ritrae tutte le volte e messa da parte l’aria flaneur sfodera la vena meridiana, che da calabrese alle soglie dei quarant’anni non sembra disposto a perdere. Scaramanzia? «No, è l’affascino, una sorta di malocchio al contrario che deriva dalla troppa ammirazione. Hai presente quando qualcuno vede un bambino e inizia a dire che è bellissimo? Ecco quello è l’affascino e per evitare che la troppa ammirazione gli porti male subito si tende a minimizzare, a sviare, in modo da non si sfidare troppo la sorte». Dopo la data di stasera, il 16 agosto Brunosi sarà a Trani per recuperare la data del 12 agosto saltata a causa del maltempo. Biglietti in vendita su TicketOne.