Brindisi. Randagi e topi sui rifiuti ed è guerra alle pattumelle

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Randagi e topi sui rifiuti ed è guerra alle pattumelle

La raccolta porta a porta è partita già da meno di un mese ma la gente si lamenta: topi e cani randagi fanno incetta della spazzatura depositata davanti l’uscio di casa e più di qualche brindisino vorrebbe tornare al vecchio sistema. Le novità, si sa, sono difficili da metabolizzare e ancora di più quando portano anche qualche inconveniente, ne sanno qualcosa i residenti dei quartieri di Brindisi dove da meno di un mese è partita la raccolta porta a porta: Sant’Angelo, Commenda e Santa Chiara sono già sul piede di guerra. Le pattumelle per la differenziata porta a porta, consegnate nelle ultime settimane, attirerebbero i cani randagi e i topi. Posizionate davanti l’uscio delle abitazioni, seppur dalle 20 della sera sino al mattino, vengono puntualmente prese di mira dai cani che ne rovesciano per terra il contenuto attirando anche altri tipi di animali.
«Non si fa in tempo ad uscirle che dopo due ore per terra c’è un disastro – racconta una signora che vive al quartiere Sant’Angelo – la strada è stretta e quando il secchio si rovescia per terra la spazzatura finisce ovunque».
Ogni residente, dice il regolamento, deve depositare la sera prima del giorno di raccolta a partire dalle 20 la pattumella, il cui contenuto verrà ritirato la mattina dopo entro le 8. Durante la giornata, quindi, di pattumelle in giro non se ne vedono.
«Assolutamente, lo strazio è la sera- dice la signora- di giorno però resta il cattivo odore e lo sporco per terra. Ci deve essere sempre qualcuno pronto a pulire».
Questo succede davanti alle singole abitazioni, per i grandi condomini è tutto un altro discorso. Là dove ci sono condomini con un numero superiore ai sei appartamenti è possibile sostituire le singole pattumelle con un bidone unico. Anche in questo caso non mancano gli inconvenienti perché non tutti i complessi condominiali hanno a disposizione un giardino o un’area sufficientemente ampia per accogliere i bidoni della differenziata. Per non parlare di quelle palazzine dove il numero dei residenti non supera i tre nuclei famigliari, qui si pone il problema di depositare davanti al portone, su di un marciapiede spesso molto stretto, almeno tre pattumelle occupando così lo spazio transitabile dai pedoni.