Bbc, presunti illeciti nel rinnovo dei vertici: tre imputati prosciolti, Mazzotta a processo

Il primo cittadino di Carmiano è stato prosciolto da uno dei capi d’imputazione, ovvero l’illecita interferenza: restano in piedi le altre accuse. Escono di scena tre imputati.

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Sarà un processo a stabilire se è vero che, nel 2014,  le elezioni per il rinnovo del consiglio di amministrazione della Banca di Credito Cooperativo Terra D’Otranto furono condizionate dalla Sacra Corona Unita. Lo ha deciso oggi il gup Sergio Tosi chiamato a valutare (in seguito alla ricusazione del collega Vincenzo Brancato) la richiesta di rinvio a giudizio avanzata dalla Procura, fissando al prossimo 3 giugno l’inizio del dibattimento dinanzi ai giudici della prima sezione penale del tribunale di Lecce.“Il gup, infatti, per il reato contestato ha dato il non luogo a procedere, di fatto prosciogliendo Mazzotta, e contestualmente con lui altri tre imputati illustri, come il fratello Dino, il direttore della filiale Tommaso Congedo e Ilario Potì. Stralciata la posizione di Giuseppe Caiaffa. Per tutti questi, dunque, la vicenda si chiude qui. Per il sindaco di Carmiano, invece, il processo si consumerà per tutti gli altri capi d’imputazione.

In attesa di conoscere le motivazioni che hanno portato alla decisione odierna il giudice, di fatto viene escluso che ci siano state da parte di Mazzotta e degli imputati usciti di scena condizionamenti illeciti sull’assemblea elettiva per ottenere una maggioranza (peraltro risultata alla fine molto ampia) in favore della lista capeggiata dal fratello del sindaco.