Bandiere Blu 2016: riconoscimento a Castro, Otranto, Melendugno e Salve

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Bandiera Blu alzata e il Salento cala il poker.

Castro, Otranto, Melendugno e Salve hanno ricevuto per il 2016 l’ambito riconoscimento assegnato dalla Fondazione Europea per l’Educazione Ambientale, la cui ufficializzazione avverrà oggi a Roma.

Un modo per celebrare la bellezza dei propri borghi marini che, da anni, popolano questa particolare classifica.

Il Programma Bandiera Blu, comunque, premia tutte quelle località marine che si sono impegnate nella promozione del territorio a salvaguardia dell’ambiente, secondo criteri di assegnazione che vanno dalla qualità delle acque di balneazione, alla depurazione di quelle reflue, passando per la facile accessibilità alle marine fino alla gestione dei rifiuti.

Fattori particolari e stringenti, che ben si sposano con l’idea di gratificare solo quei luoghi che rispettano veramente l’ambiente.

Veterana della classifica da oltre un decennio, Otranto si riconferma, frattanto, come uno dei borghi marini più attrattivi del Salento, un riconoscimento che si traduce in una sfida continua, come asserito dal sindaco Luciano Cariddi. “È a conferma di un lavoro portato avanti da tutta la città…Posso dire però che non ci sentiamo appagati: c’è ancora molto da fare nel settore dei rifiuti, ad esempio. Un ambito in cui l’amministrazione può agire fino a un certo punto, poi tocca ad altri enti” (Nuovo Quotidiano di Puglia).

Stessa soddisfazione aleggia intorno alle parole del sindaco di Melendugno Marco Potì, che è gonfio di orgoglio per il premio ottenuto dalle marine di Torre dell’Orso, Roca e San Foca, le quali possono vantare di aver conquistato, contemporaneamente, la Bandiera Blu, le Cinque Vele e la Bandiera Verde.

Anche Castro è soddisfatta per la gratificazione alla propria qualità nei servizi.

Restano però fuori da questa particolare classifica, Porto Cesareo, la cui candidatura appare ormai certa per l’anno venturo (quando saranno completati i lavori alla rete fognaria) e Nardò, il cui fattore di penalizzazione è rappresentato dalla scarsa accessibilità alle marine. Problema  cui si è cercato di ovviare tramite lavori di ristrutturazione a Santa Caterina e Sant’Isidoro, partiti però troppo tardi per poter permettere l’accesso al Programma del 2016.

Ma il Salento può festeggiare ugualmente. Il suo mare è sempre più Blu.