ALLARME SEXTING, TUTTI I POSSIBILI RISCHI PER LA PRIVACY: ECCO COME COMPORTARSI

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Il caso Diletta Leotta, il volto noto di Sky Sport a cui hanno hackerato lo smartphone e diffuso alcuni scatti che la ritraggono in topless, torna a far riflettere sul tema sexting. Perché se è vero che ognuno è libero di vivere la sua sessualità come vuole, condividendo a suo piacimento foto e video hot che lo vedono protagonista senza sentirsi colpevole delle conseguenze, è giusto pure farlo consapevolmente. Perché ci sono delle cose a cui non si pensa mai quando si fa sexting, e che invece è giusto tenere in considerazione. Le spiega Skuola.net. Potresti perdere lo smartphone Sì, è vero, sarebbe una bella sfiga. Ma può succedere. E cosa accadrebbe se, chi lo trova, venisse anche a conoscenza di tutti i video e gli scatti hot che sono al suo interno? Ricorda che se questo dovesse succederti, è bene bloccare subito il tuo smartphone. Esistono delle applicazioni che possono aiutarti a farlo velocemente e che puoi scaricare già da ora. Potresti vendere lo smartphone Certo, prima di mettere in vendita il vecchio smartphone hai provveduto a cancellare tutti i video e le foto di sexting al suo interno. Ma forse non sai che esistono anche tool pensati proprio per recuperare il materiale cancellato. E che il tuo acquirente potrebbe aver voglia di farsi gli affari tuoi. La persona con cui fai sexting non è poi così fidata Perché se è vero che app come Snapchat assicurano una certa privacy, allo stesso modo, se condividiamo snap sexy, dobbiamo anche considerare che chi li riceve può salvarli sul suo smartphone dopo aver fatto uno screenshot. Per poi farci quello che vuole. Quindi ricorda che se vuoi fare sexting è bene accettarti che il destinatario dei tuoi contenuti sia degno della tua fiducia, ora e per sempre. Evita di farlo con il flirt del momento o con qualcuno che conosci da poco. E poi, sei sicuro/a che il tuo attuale partner non possa diventare, un giorno, un ex molto vendicativo? Potresti non essere irriconoscibile Il dramma di Tiziana Cantone, la 31enne che purtroppo si è uccisa dopo che alcuni suoi video intimi sono diventati virali, stava proprio qui: tutti hanno potuto vedere chi fosse, sapere il suo nome, ascoltare la sua voce. Se proprio vuoi fare sexting assicurati quindi di non essere riconoscibile. Non sapere a chi chiedere aiuto Mettiamo (facendo tutti gli scongiuri) che l’incubo diventi reale: qualcuno diffonde sui social le tue immagini intime. A questo punto conoscere gli indirizzi di pubblicazione dei contenuti e passare in rassegna i gestori delle piattaforme diminuisce i tempi di intervento. Poi devi immediatamente sporgere denuncia alla Polizia (è possibile avviare la procedura anche online). Anche rivolgersi al Garante della Privacy dimezza i tempi di intervento ed è più economico: ha maggiore dimestichezza con la materia e meno casi da affrontare rispetto alla giustizia ordinaria. Ricorda però che i tempi per l’analisi della richiesta, il contatto della piattaforma e la rimozione del contenuto che ti riguarda non vanno di pari passo con la diffusione a macchia d’olio di quanto è riuscito a sfuggire al tuo controllo.