ALESSANDRA AMOROSO: “HO PENSATO DI MOLLARE TUTTO. MI MANCAVA QUELLO CHE POTEVO FARE PRIMA”

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MILANO – “Nel 2008 non mi sarei mai immaginata tutto questo”.

 A parlare Alessandra Amoroso, impegnata nei concerti all’Arena di Verona: “Ho pensato tante volte di mollare tutto, ho vissuto tanti alti e bassi, tante volte mi sono fermata e ho pensato fosse meglio quando lavoravo in negozio o al bar – ha raccontato a “Vanity Fair” –  Mi mancava quello che potevo fare prima.

 La mia vita era inevitabilmente cambiata e facevo fatica a godermela. E mi innervosivo per questo. È stata una dura lotta con me stessa, ma poi mi giravo e vedevo la gente che diceva di riuscire ad andare avanti grazie alla mia musica. E lì che ho capito perché ne vale la pena”. La sua strada è stata faticosa: “Ho lavorato tantissimo per arrivare qui, all’Arena, ho rinunciato a un bel pezzo di mia vita privata, ho investito molto tempo. E anche lacrime. Quando sono riuscita finalmente a fare tutte le coreografie senza guardare più nello specchio della sala prove, sono scoppiata a piangere. Gli altri ballerini si sono preoccupati, ma per me è stata come una liberazione. Vedere che ci ero riuscita è stata una grande emozione”.

 Non è la prima volta che si esibisce all’Arena: “L’altra volta non è andato tutto come volevo, non sono rimasta soddisfatta. Sono ipercritica verso me stessa e vocalmente avrei potuto fare di più. Oggi? Voglio fare bene, perché me lo merito. Sono migliorata molto anche grazie al mio vocal coach Francesco. E so per certo che mi sono divertita da morire e ho capito perché faccio questo lavoro. L’amore per la mia gente. L’amore per il canto, che è la cosa mi piace di più in assoluto. Dopo mia nipote. Non ho più paura di sbagliare e questo mi rende libera. Perché so che mi vogliono bene”.