Aereo ibrido e leggero. Le università europee creano Hypstair, e c’è anche Pisa

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Mai come in questo periodo storico l’attenzione verso le tematiche ambientali era stata così elevata. E giustamente, aggiungiamo. È la Terra che ce lo sta chiedendo, è Lei che da decenni ormai sta dando chiari segnali di insofferenza. Il clima e i paesaggi stanno cambiando in modo frenetico, non rispettando il tempo che fino a questo momento avevano impiegato per la loro naturale evoluzione. E allora le risposte devono arrivare dal’uomo, dal responsabile, nel bene e nel male, del cambiamento. Ed è per questo motivo che un consorzio di atenei europei, fra cui spicca l’Università di Pisa, ha messo a punto il primo progetto di aereo a basso impatto ambientale.

Hypstair, questo il nome del progetto universitario, è dotato di un sistema di propulsione ibrida molto simile sostanzialmente a quello ormai in uso a diverse vetture. La potenza del propulsore che Hypstair monta è di circa 200 kW, praticamente la stessa potenza di un motore a pistoni, con la differenza che in questo caso è elettrico e prende la sua energia da una batteria, da un generatore a combustibile oppure da entrambe le parti.

Neanche a dirlo, l’aereo è leggerissimo e questa è una delle caratteristiche principali per il rispetto dell’ambiente. Basse emissioni di sostanze inquinanti per un ridotto utilizzo del carburante. E di conseguenza , è bene ricordarlo, anche per le tasche dei viaggiatori. Meno carburante verrà utilizzato più basso sarà il costo del viaggio. È una catena.

Ovviamente il progetto è ancora in fase di sviluppo e i ricercatori sono al lavoro per rendere Hypstair rispondente a tutti i parametri necessari al volo prima, e a quello sicuro poi con una serie di test. Di una cosa siamo certi, Hypstair sarà un ulteriore passo in avanti verso il rispetto dell’ambiente. O forse sarebbe il caso di dire un volo più alto.