Violenza sulle donne nel Salento, dati annuali stabili ma non tutte denunciano

La casistica della provincia di Lecce sembra confermare il trend dello scorso anno, ma preoccupano le donne che non trovano ancora la forza di denunciare.

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Una denuncia di violenza sulle donne ogni due giorni: è questa in media il dato dei reati più ricorrenti, come atti di persecuzione e stalking, nel Salento, che rientrano nella casistica della violenza di genere. A spiegare i numeri è la Questura di Lecce, in una conferenza stampa, che fornisce il proprio contributo informativo di sensibilizzazione sul tema in vista della “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”, che ricorre il 25 novembre.

Nella provincia di Lecce, per l’intero anno 2017, sono state complessivamente 275 denunce per atti persecutori, mentre nel 2018, dal 1° gennaio ad oggi le denunce sono state 234 ad evidenziare un trend stabile. Sempre nel 2018 sono stati emessi 14 provvedimenti di ammonimento, a fronte dei 15 emessi nel 2017. Quello che, però, preoccupa è il cosiddetto “sommerso”, ovvero le tante donne che ancora oggi non riescono a denunciare le violenze che subiscono e che non danno certezza piena delle statistiche reali.

Proprio per sensibilizzare su questo nasce la campagna di sensibilizzazione “Questo non è amore” con la partecipazione della Polizia di Stato per contrastare adeguatamente il fenomeno della violenza di genere. Informare, ascoltare e proteggere sono gli assi strutturali degli interventi operativi della Polizia, tanto che, nel mese di giugno, è stata allestita in Questura un’apposita sala di ascolto per le vittime, a tutela della loro incolumità e della legalità. A tal fine, al termine di ogni intervento, il personale operante compila una scheda di rilevazione denominata “E.V.A. – Esame Violenze Agite”, predisposta nell’ambito del Progetto EVA dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza in collaborazione del Dipartimento di Psicologia della Seconda Università degli Studi di Napoli, scheda che costituisce una importante sintesi delle informazioni utili all’analisi degli interventi effettuati.

E fioccano le iniziative per la giornata mondiale contro la violenza di genere: domani 24 novembre, a Matino in Piazza Primiceri, dalle ore 10 alle ore 13, si terrà un evento di informazione e sensibilizzazione della Polizia connesso alla valorizzazione della campagna “Questo non è amore”, caratterizzato dal consolidato approccio operativo multidisciplinare. Sempre domani, a Gallipoli, presso il Teatro Schipa, sarà presente la Polizia di Stato, con il Dirigente del Commissariato di P.S. di Gallipoli, per relazionare sul tema nell’ambito del talk show “violenza di genere: parliamone”.

Sarà la Polizia di Stato che, attraverso il proprio Camper e le donne in divisa della Divisione Anticrimine e della Squadra Mobile, uscirà dagli uffici per incontrare tutte le donne ed in generale tutti coloro che siano interessati ad avere informazioni sul tema, con un approccio di fiducia con gli agenti.

Coordinamento donne e Cisl: “Anche se i dossier parlano di calo di reati, la violenza di genere non diminuisce”

Il Coordinamento donne e la Cisl di Lecce ribadiscono il loro “NO” alla violenza contro le donne, aderiscono al manifesto unitario nazionale di Cgil, Cisl e Uil “Donne libere dalla violenza nel lavoro”: “Anche se i dossier più recenti – sottolineano – ci dicono che c’è un calo dei reati in Italia, la violenza sulle donne purtroppo non accenna a diminuire. Sono quasi nove milioni, secondo gli ultimi dati Istat, le donne che nel corso della loro vita hanno subito molestie sessuali: da quelle verbali a quelle fisiche, a quelle sul web. Molto diffusi i ricatti sessuali sul lavoro, anche se in larga misura sommersi, ma solo lo 0,7% delle donne, ha denunciato, per paura di perdere il lavoro e la vergogna di essere giudicate”.

“La Cisl di Lecce intende ribadire il proprio no, non solo a parole ma con atti concreti – ha dichiarato Antonio Nicolì, segretario generale Cisl Lecce – che si concretizzano, ad esempio, con il  protocollo d’intesa  firmato  nel 2016 con Confindustria Lecce contro le molestie e le violenze nei luoghi di lavoro o attraverso le attività delle nostre strutture territoriali (sportelli, centro di servizi) come interlocutori credibili per l’ascolto, per la presa in carico e la gestione dei diversi casi di violenza. Per il futuro il nostro auspicio è quello di poter sottoscrivere e attivare analoghi protocolli d’intesa anche con le altre parti datoriali”.

“Il protocollo – dichiara Cinthia D’Aquino, responsabile del coordinamento donne Cisl Lecce – segna un passo importante nel lavoro di rete che la nostra organizzazione provinciale insieme alle istituzioni, le associazioni, le forze sociali ed economiche ed il mondo della cooperazione sta portando avanti.  Ora il passo da compiere è di tipo ‘culturale’. La qualità di un sistema democratico si misura anche attraverso la qualità del lavoro delle donne. La violenza e le molestie sui luoghi di lavoro costituiscono un ostacolo all’accesso delle donne al mercato del lavoro e alla loro carriera. È opportuno ribadire che la violenza sui luoghi di lavoro è un problema nascosto ma con conseguenze concrete. In tal senso si rileva come ancora oggi ci sia poca consapevolezza circa la gravità e la diffusione del fenomeno. A tal fine è necessario intervenire per sensibilizzare e diffondere la conoscenza dello stesso, promuovendo azioni per la cultura del rispetto e la condanna di ogni sopruso”.