Violenta rapina in casa a Galatone, banditi in fuga con soldi e un fucile

Il proprietario di casa è stato ferito con un pugno.

10

Non hanno usato trucchi particolari. Hanno semplicemente citofonato. Erano le 21,30 di sera. E quando il proprietario di casa, un dipendente comunale 50enne di Galatone, ha aperto la porta, a stento è riuscito a scorgere come fossero fatti i due malviventi: ha sentito solo il naso schiacciarsi all’improvviso sotto il peso di un vero e proprio uppercut. Stordito e dolorante, ha visto l’abitazione invasa all’improvviso dai due scalmanati, uno dei quali con in mano una pistola. Forse finta, ma questo s’è intuito solo dopo.

La rapina in pieno centro

Sta suscitando scalpore, a Galatone, la notizia (che già nella tarda ora di ieri si era diffusa in fretta) della rapina avvenuta nell’abitazione del pieno centro della cittadina, in via Vittorio Emanuele III, ai danni dell’uomo e della madre, che con lui convive. I due sono rimasti sotto le grinfie dei malviventi per interminabili minuti.

L’anziana, 78enne, non è stata toccata, ma è comunque stata condotta in ospedale, successivamente, con il figlio, per via dello choc subito. Di certo, i rapinatori (indossavano felpe con cappucci e avevano i baveri tirati all’insù per nascondere i volti) dovevano essere molto ben informati su cosa cercare e dove. Troppo fortunata, infatti, sembra la circostanza che abbiano puntato dritto verso la stanza da letto, trovando un armadio metallico, sollevandolo di peso e portandolo all’esterno, dove si presume che fossero attesi da un veicolo allontanatasi in fretta. Dentro c’erano un fucile da caccia (regolarmente detenuto), munizioni e ben 20mila euro in contanti.

Indagano i carabinieri

Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Gallipoli e della stazione locale (che, peraltro, dista poche centinaia di metri dal luogo della rapina), oltre ai sanitari del 118. Il 50enne ha riportato la frattura composta del setto nasale. Prognosi, quindici giorni. Cinque giorni di prognosi anche per la madre del dipendente comunale, in comprensibile stato d’agitazione. Le indagini sono al momento in corso. I militari stanno vagliando tutte le videocamere della zona e cercando ulteriori testimonianze, a parte quelle delle stesse vittime.

La vicenda ha riportato Galatone indietro nel tempo di tre anni, quando – era l’aprile del 2015 – due soggetti fecero irruzione in casa di un anziano. Anche quella, una rapina piuttosto cruenta, conclusi, però, con l’arresto e la condanna dei responsabili. Ma, volendo ricordare cronache più recenti, sono mesi che si verificano casi simili in diversi comuni salentini. Fra questi Racale, Carmiano, Trepuzzi.