Via le transenne dalla “Poesia”, Potì: “Ipotesi chiusura definitiva, il sito va tutelato”

Allo studio per la prossima estate un piano di fruizione per salvare l'area e garantire l'incolumità dei bagnanti.

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La “grotta della Poesia” è ritornata fruibile. L’ordinanza del Comune di Melendugno è scaduta da qualche giorno e dai bordi della piscina naturale più famosa del Salento sono state rimosse le transenne che impedivano di sostare sulla falesia. La scelta di transennare e presidiare l’area – con costi a carico delle casse comunali- era stata dettata dall’elevato numero di presenze sul sito che mettevano a rischio la tenuta del costone roccioso e la stessa incolumità dei bagnanti ma, come spiega il sindaco Marco Potì si è trattato di una soluzione “tampone” in attesa di definire un piano di fruizione della bellissima ma fragile grotta naturale.
Entrata a numero chiuso, fasce orarie, chiusura definitiva: sono tutte ipotesi sul tavolo interistituzionale che il sindaco convocherà nelle prossime settimane.
Gli enti chiamati a decidere il futuro della Poesia sono infatti diversi: il Comune ma anche la Soprintendenza, la Capitaneria di Porto, la Regione e l’Autorità di Bacino che ha classificato la grotta di Roca come “PG3” cioè al livello massimo di pericolosità geomorfologica.

Un primo abbozzo di discussione sul tema ci sarà già fra due giorni in occasione dell’incontro che si svolgerà tra il Comune di Melendugno e la Soprintendenza sul tema della fruizione e della valorizzazione del sito archeologico di Roca.