Via Cicolella e via Lodi, l’assessore Miglietta boccia i progetti Lupiae: “Scempio urbanistico”

I due progetti risalgono al 2016. Per l'assessore all'Urbanistica contengono troppe criticità e non possono essere approvati.

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I due progetti di Lupiae per via Cicolella e via Lodi non possono essere approvati perchè sarebbe uno “scempio urbanistico”. La bocciatura dell’assessore Rita Miglietta è netta ed è stata espressa altrettanto chiaramente ieri durante la riunione della commissione Urbanistica che si è tenuta ieri mattina. Il passaggio di proprietà dei lotti dal Comune alla Lupiae risale al 2012 e fu deciso per dare solidità patrimoniale alla partecipata, già allora in sofferenza. Nel 2016 i due progetti approdarono in consiglio comunale per l’approvazione ma ciò non avvenne perché fu deciso di sottoporre i progetti preliminari alle osservazioni dei cittadini.

Le carte che ridisegnano le due ampie aree sono passate al vaglio dell’assessorato guidato da Rita Miglietta che ha messo in evidenza pesanti criticità: “Le proposte ridisegnano i suoli come fossero aree di espansione edilizia a carattere quasi residenziale, suddividendo i due suoli in 19 singoli lotti funzionali, una lottizzazione sostanzialmente e ciò in due aree già urbanizzate.
Nel progetto non si evince come tale suddivisione possa garantire adeguati usi collettivi dentro un disegno che si configura di fatto come un sistema di spazi privati tutti recintati, senza elementi ti connessione pubblica tra le parti.
Ogni edificio è pensato per ospitare in via generale negozi al piano terra, studi professionali al primo piano e una autorimessa al piano interrato. Possono i negozi, o altre attrezzature di aggregazione, essere articolati dentro un sistema di lotti che hanno la tipica articolazione di lotti residenziali? Difficile immaginarlo.

Che idea di attrezzatura di quartiere trasferisce un sistema denso di volumi privi di spazi aperti per la collettività?
Che idea di attrezzatura di quartiere restituisce un progetto pensato per garantire attuazione indipendente ad ogni singolo lotto con il rischio che ne vengano realizzati solo alcuni ed altri restino terreni abbandonati dentro i quartieri?
Su via Cicolella il suolo è posto al centro di un sistema residenziale, a quel pezzo di quartiere serve un progetto che salvaguardi elementi di connessione tra le parti, verde pubblico; in via Lodi serve garantire un adeguato rapporto con un importante asse viario che non comprometta troppo i vuoti.

Ecco perché quei due progetti così come redatti non possono essere approvati, sarebbero uno scempio urbanistico.

L’assessorato all’urbanistica ha il dovere di salvaguardare gli spazi da usi impropri, ha il dovere di garantire che ogni trasformazione non comprometta l’esistente ma anzi lo migliori, ha il dovere di esigere un progetto di qualità, non un disegno elementare che tradisce le destinazioni urbanistiche. Un dovere che dobbiamo ai cittadini tutti, ai residenti di quei quartieri, alla loro vita quotidiana.

Ecco perché la Lupiae Servizi, con due progetti diversi che siano più all’altezza della città, può e deve portare a valore le sue aree”.