Un messaggio all’amica e poi s’impicca a 19 anni

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Una corda al collo a 19 anni e L.M. si toglie la vita, dopo un messaggio ad un’amica. Nessuna lettera a spiegare questo scellerato gesto, solo tanto sgomento per i familiari e per i tanti amici. L’amara scoperta,  alle 18, è toccata alla sorella che ha chiamato subito aiuto: a tentare di dare i primi soccorsi i vicini di casa. Purtroppo la corda strettissima al collo ha rubato gli ultimi istanti di vita al ragazzo. La fune era appesa ad un’asse, lo studente ha utilizzato una scala in ferro per salire e per farla finita con una vita che probabilmente non riteneva più possibile vivere. Eppure chi lo conosceva lo descrive come un ragazzo solare. «Anche oggi – racconta una ragazza – quando è sceso dall’autobus, tornando da scuola, frequentava l’ultimo anno all’alberghiero di Otranto, rideva e scherzava». Nonostante frequentasse l’ultimo anno dell’Istituto Alberghiero, era un ragazzo che si dava da fare e lavorava come cuoco in un ristorante.

Che cosa sia passato per la testa del giovane nelle poche ore prima dell’insensato gesto proprio non si riesce a capire. Il magistrato non ha disposto lo spostamento del corpo lontano dalla famiglia perché si è accertato da subito che è il giovane è morto per suicidio.

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