Ugento: Rapina andata male. Chiuso nel bagno del Bar e poi arrestato.

Ai carabinieri il resto: prelevarlo per portalo in carcere e rintracciare la presunta complice fuggitiva. E' successo a Ugento nel bar tabacchi "Allu Pati". Si sono accorti che la pistola era finta. Nei guai 40enne di Racale.

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 – La donna ha avuto coraggio, non c’è che dire. Ha capito che la pistola impugnata dal rapinatore era un giocattolo e, invece di dargli i soldi, l’ha spinto con violenza. Sorpreso da quella reazione, Marco De Lorenzis, 40enne di Racale, è stato messo definitivamente nel sacco da un cliente che era in quel momento all’interno del bar e tabaccheria di Ugento, “Allu Pati”, in via IV Novembre, e che l’ha chiuso nel bagno.

Al resto ci hanno pensato i carabinieri della stazione locale, che prima hanno preso in consegna l’uomo, poi hanno rintracciato anche la presunta complice che avrebbe dovuto fare probabilmente da “palo”. Mai pensando, sicuramente, che i guai per De Lorenzis non sarebbero arrivati da fuori, sotto forma di pattuglia, ma proprio da dentro il locale preso di mira, grazie a un perfetto gioco di squadra.

Il coraggio di dipendente e cliente
Rocambolesca la vicenda che arriva dal basso Salento. Rocambolesca e significativa. Perché è evidente che nel clima attuale, di furti e rapine consumati ormai ogni giorno che passa in tutta la provincia di Lecce, l’esasperazione sia tale da portare anche a qualche gesto istintivo.

Erano le 22 circa, il locale era aperto quando ha fatto irruzione il soggetto, con un passamontagna in volto; per fortuna, la donna, 44enne, ha avuto occhio nei dettagli sull’arma e fredda lucidità, e lo stesso dicasi per l’avventore giunto in soccorso. Chiuso nel bagno del locale, al rapinatore non è toccato fare altro che levarsi il passamontagna e attendere i militari per le manette.

L’arrestato, Marco De Lorenzis, è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Nel 2015 fu arrestato dalla guardia di finanza nell’ambito della vasta operazione “Clean Game”, contro il gioco d’azzardo, che si è di recente avviata verso le fasi del processo.“

Rintracciata anche una ragazza
E non è finita lì. Sono state avviate le ricerche che hanno permesso di rintracciare in seguito in piazza Italia la presunta complice, S.I., 26enne senza fissa dimora (ma comunque domiciliata a Racale), che è stata denunciata a piede libero. De Lorenzis, invece, è stato condotto in carcere, a Lecce. L’autovettura usata per l’assalto, una Renault Kangoo, è risultata rubata ad Alliste il 2 febbraio. Ed è stata restituita al legittimo proprietario. Arma e passamontagna sono stati sequestrati. Le accuse sono ora di tentata rapina in concorso e ricettazione.

Per quanto riguarda la tabaccheria, invece, è stata “indirettamente” coinvolta in un’altra recente rapina. Nel senso che un suo dipendente, nella tarda serata del 9 gennaio scorso, è stato bloccato mentre rientrava in auto a Miggiano da alcuni malviventi, convinti forse che avesse con sé l’incasso.

Insomma, quando è troppo è troppo. Due episodi in meno di un mese sono davvero eccessivi. Ma se nel primo caso è andata buca per assenza di soldi, nel secondo è andata persino peggio, per la forza della risposta davanti alla sopraffazione. Un alto precedente, invece, è molto datato. Risale all’estate del 2013. In quel caso, il bar e tabaccheria fu rapinato di mille euro da due giovani che riuscirono a farla franca.