Ucciso a coltellate dopo lite furibonda: indagata la convivente

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BRINDISI – Una lite furibonda, nel cuore della notte e in pieno centro, a Brindisi. Poi la richiesta di soccorsi e il ritrovamento, in un appartamento, del corpo di un giovane nigeriano ucciso con due coltellate al torace. La vittima, Callistus Imoyera, aveva 24 anni e per l’omicidio è indagata una giovane donna, sua convivente e connazionale. Sull’accaduto indaga la squadra mobile che sta valutando con la procura di Brindisi se disporre una misura restrittiva nei confronti della donna. Il pm Giampiero Nascimbeni conferirà l’incarico per l’autopsia al medico legale Antonio Carusi, ma sarebbe già chiaro che ad uccidere il ragazzo è stato in particolare un fendente che lo ha trafitto al polmone. A quanto è emerso finora sembrerebbe che il delitto sia maturato in un contesto del tutto privato nel corso di una discussione sorta nell’ambito di un rapporto di coppia. I toni della lite erano così accesi che le grida sono state sentite dai vicini. L’epilogo, le cui modalità esecutive sono ancora da chiarire, ha avuto luogo nell’abitazione che Imoyera condivideva con altri connazionali oltre che con la donna. Attorno all’1.30 è stato lanciato l’allarme. È giunto sul posto personale del 118 che ha tentato invano di rianimare il 24enne per cui non c’era più nulla da fare. È stato eseguito un sopralluogo, la scientifica ha effettuato i rilievi. Sono poi stati ascoltati alcuni connazionali che vivono in via Bastioni Carlo V, dove si sono verificati i fatti, alcuni dei quali condividevano l’alloggio con la vittima. Si tratta di immigrati che hanno un regolare permesso di soggiorno, in gran parte sono richiedenti asilo. Tutti gli elementi raccolti sembrano convergere su un movente legato al rapporto che c’era tra il giovane e la sua convivente.