Trovata semicosciente, spira in ospedale: mistero sul decesso di una 25enne

Abitava a Cutrofiano con altre due donne. Era diversamente abile. Aveva sugli arti segni di bruciature ed ecchimosi, ma di settimane prima.

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E’ mistero, per il momento, sulle cause che hanno portato alla morte di una giovane donna di 25 anni, originaria di Matino, ma residente a Cutrofiano. Conviveva con altre due donne ed è stata una di loro, nella tarda serata di ieri, a chiamare il 118, trovandola in uno stato di semi coscienza. Trasportata presso l’ospedale “Ignazio Veris Delli Ponti” di Scorrano, però, attorno alle 6 del mattino è spirata. E ora la vicenda è al vaglio degli investigatori. Se ne stanno occupando i carabinieri della stazione di Cutrofiano e della compagnia di Gallipoli.

Per adesso le cause del decesso non sono assolutamente chiare, tanto che il pubblico ministero di turno ha disposto l’autopsia. Il corpo della giovane donna è stato portato presso la camera mortuaria dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce per tutti gli esami del caso. Anche perché vi sono molti aspetti da chiarire. La donna, infatti, diversamente abile (problemi di deambulazione) aveva già delle sofferenze pregresse, tanto che in passato pare avesse tentato il suicidio. Non solo. I carabinieri, che hanno svolto un sopralluogo nell’abitazione con la Sezione investigazioni scientifiche, hanno trovato una situazione di estremo degrado.

Ma c’è di più. Al momento del ricovero, la 25enne presentava diverse ecchimosi e bruciature sugli arti. Stando a quanto i militari sono riusciti a ricostruire per il momento, le ustioni non sarebbero avvenute nella notte, come si era pensato in un primo momento, ma qualche settimana prima. L’effetto di acqua bollente che si sarebbe versata addosso, ma forse senza cure adeguate. Nell’abitazione, a parte la situazione di forte incuria, i carabinieri non hanno però rilevato sul momento segni che facciano pensare a un’aggressione. Forse solo ulteriori sviluppi potranno chiarire i motivi del decesso della 25enne.