Tragico schianto alle porte di Aradeo, muore 27enne

L'auto con a bordo una coppia di fidanzati si è schiantata contro un muretto all'alba di oggi.

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Un’altra alba macchiata di sangue sulle strade del Salento, in quella che è diventata, purtroppo, una conta interminabile di vittime, spesso molto giovani. La strage che arriva puntuale ogni estate e che oggi annovera il nome di una giovane donna. Valentina Magliocca aveva 27 anni, era di Aradeo, con residenza a Noha, frazione di Galatina. Ferito nell’impatto il conducente: A.P., 35enne di Aradeo. Grave, ma non rischia la vita. E’ stato trasportato in codice rosso all’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce.

L’impatto alle prime luci del giorno

L’incidente è avvenuto alle 5,45 alle porte di Aradeo. Il 35enne era alla guida di una Fiat Punto e stava procedendo sulla strada provinciale 41 che collega Aradeo a Noha. All’improvviso, per motivi ancora da accertare, lo sbandamento. La Punto è andata a schiantarsi contro un muro ai margini della carreggiata, non lontano dal cimitero aradeino. L’impatto della parte anteriore con la parete di pietra è stato tanto violento, da abbatterne una porzione. E per Valentina c’è stato nulla da fare. Seduta la lato passeggero, si è spenta sul colpo.

Sul posto si sono recati gli operatori del 118 e personale medico da Gallipoli, i vigili del fuoco del distaccamento di Gallipoli e i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Gallipoli e di Aradeo per i rilievi. I sanitari hanno accertato il decesso della 27enne e disposto il trasferimento in ospedale per il 35enne.

Auto non assicurata e patente sospesa

A Lecce è tenuto sotto osservazione e sottoposto a tutti gli accertamenti previsti dal protocollo, con analisi per verificare l’eventuale assunzione di alcolici o stupefacenti. E, in attesa del referto, un dato è certo: il veicolo non era assicurato e lo stesso conducente aveva la patente sospesa. L’autovettura è stata sequestrata. Il pubblico ministero di turno, Maria Vallefuoco, ha disposto il trasferimento della salma presso la camera mortuaria del “Vito Fazzi”.

Solo due settimane addietro a Melendugno era morto sul colpo in un incidente dalla dinamica simile, un 22enne del posto. Ancora vivo nella memoria collettiva il ricordo di quella tragedia, e già, purtroppo, bisogna registrarne un’altra.