Terremoto nella Scu salentina, il boss Montedoro sceglie di collaborare

Il 41enne di Casarano, a capo secondo gli inquirenti dell'omonimo clan e ritenuto elemento di spicco della criminalità, ha deciso di parlare con i magistrati. Le sue dichiarazioni potrebbero fare luce su affari e delitti di mafia

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Tommaso Montedoro, il 41enne boss di Casarano appartenente alla Scu salentina, ha deciso di collaborare con la giustizia. Le indagini del Comando Provinciale di Lecce che portarono all’arresto durante l’operazione “Diarchia”, partirono dall’uccisione di Augustino Potenza nell’ottobre 2016, ucciso in un centro commerciale a Casarano e continuarono dopo il tentato omicidio di Luigi Spennato avvenuto qualche mese dopo.

Montedoro, dopo essere stato trasferito dal carcere di Voghera a quello di Rebibbia ha nominato due nuovi legali che lo coadiuveranno nel giudizio nato dall’operazione Diarchia in cui è accusato di associazione mafiosa, tentato omicidio aggravato e associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.