A spasso in tangenziale con quattro chili di cocaina: pedinato e in manette

Un uomo di Taviano, noto alle cronache locali, inseguito dalla squadra mobile nella giornata di sabato. Durante la perquisizione trovato con lo stupefacente e 5mila euro

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LECCE  – Pedinato sulla tangenziale di Lecce e poi sottoposto a una perquisizione, è stato scoperto a spasso con quattro chili e mezzo di cocaina: in manette un operaio 49enne di Taviano: si tratta di Giovanni Rizzo, un uomo già noto alle forze dell’ordine e alle cronache per una vicenda dello scorso anno.  L’arresto è stato eseguito da parte degli agenti della squadra mobile leccese, nel tardo pomeriggio di sabato, sotto il coordinamento del vicequestore aggiunto Alberto Somma.

foto arrestato-15Tutto è cominciato nei pressi della statale 613, quella che da Brindisi conduce a Lecce. Il 49enne è stato visto imboccare, alla guida di una Mercedes e a folle velocità, l’anello ovest del capoluogo salentino. I poliziotti della sezione volanti, assieme ai colleghi della mobile, hanno dunque proceduto a un controllo. Quando l’uomo è stato invitato a fermarsi, ha mostrato segni di nervosismo talmente evidente, da confermare i sospetti degli inquirenti. Nel bagagliaio, imballati  in un’unica soluzione con del nastro adesivo, una serie di banconote del valore complessivo di 5mila euro.

A quel punto, gli investigatori della questura leccese hanno proseguito con un’altra ispezione, ancora più approfondita, nel resto dell’abitacolo. All’interno della tappezzeria degli schienali dei sedili, sono infatti “spuntati” quattro involucri, contenenti quattro chilogrammi e mezzo di cocaina destinata al mercato salentino. Il sopralluogo della polizia è stato esteso anche all’abitazione di Rizzo, che risiede a Taviano. All’interno di un capannone industriale, i uso al 49enne, sono stati trovati due bilancini di precisione, di quelli utilizzati per il confezionamento delle dosi. A comporre il kit, anche un coltello e un frullatore.

Tutta la merce rinvenuta, droga compresa, è stata sottoposta a sequestro dagli agenti. Rizzo, su disposizione del magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, è stato trasferito nel carcere di Borgo San Nicola, dove sarà ascoltato per specificare la provenienza e la destinazione dell’ingente carico di stupefacente.