Qualità della vita in Italia: Lecce solo al 107esimo posto

505

Peggiora la qualità della vita: la provincia di Lecce perde 12 posizioni

LECCE – Qualità della vita in caduta libera nella provincia di Lecce. Lo ha messo nero su bianco il Sole 24 Ore che ha pubblicato, nell’edizione odierna, la consueta indagine che passa ai raggi x tutte le province italiane, stilando una classifica che valuta 6 macro aree: ricchezza e consumi; lavoro e innovazione; ambiente e servizi; demografia e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.

Poche le sorprese: il Nord Italia si conferma una spanna avanti rispetto alle città del Sud ed il divario tra le regioni del Paese non sembra facile da colmare. Il noto quotidiano economico, nel suo dossier, ha preso in riferimento 4 mila e 600 indicatori, inserendo anche alcune novità tra i parametri considerati, come gli acquisti on-line, il gap retributivo, la spesa in farmaci, il consumo di suolo, gli anni di studio e l’indice di litigiosità.

La testa della classifica vede al primo posto la provincia di Belluno, seguita da  Aosta. Raschiano il fondo Taranto (penultima) e Caserta, alla 110° posizione.

Precipita nella graduatoria anche la provincia Lecce che perde, in un anno, 12 posizioni, passando dalla 92 esima alla 104 esima. Lecce è preceduta da Foggia, ma riesce a fare un po’ meglio di Salerno e Brindisi. In forte sofferenza nella classifica sono, quindi, due regioni del Mezzogiorno, la Campania e la Puglia, i cui abitanti non se la passano benissimo.

Il punteggio medio conseguito dai comuni leccesi, nelle sei macro aree di indagine, non è confortante: molto negativi sono gli indici relativi a “lavoro e innovazione”, che vedono la provincia al 107 esimo posto, e gli indicatori della ricchezza dei cittadini e dei consumi, che la collocano alle 97 esima posizione.

Nessun entusiasmo anche per quanto riguarda le performance ecologiche e la qualità dei servizi offerti (91 esimo posto); negativi anche gli indicatori demografici (94 esimo posto). Lecce si colloca nella seconda metà della graduatoria, con risultati migliori ma non eccellenti, nell’area relativa alla giustizia ed alla sicurezza, dove raggiunge un 62 esimo posto e non brilla per cultura e tempo libero, conseguendo la 77 esima posizione.