Puglia, sale il Pil. Ma tra l’Europa e noi ballano 10.000 euro a testa

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La differenza tra me e un cittadino europeo sta tutta in 10.100 euro. Questo, ovviamente, solo in termini di pil pro-capite. I dati statistici proposti la settimana scorsa sia da parte di Istat che da Eurostat hanno messo un po’ di buon umore in più rispetto al pessimismo in cui la crisi economica ci ha fatto cadere negli ultimi anni. Un’Italia in crescita, un Mezzogiorno in risalita, certo. Ma al cospetto dell’Europa restiamo un lento, lento diesel. Ed è così, che se tra il 2008 e il 2014 in Europa mediamente il reddito pro-capite è salito da 26.000 a 27.500 euro, in Italia il trend è stato sempre in negativo di circa 10 punti percentuale.

Gli ultimi dati forniti da Eurostat sul pil certo mostrano un leggero miglioramento e per la Puglia c’è stato addirittura un +0,6% rispetto al periodo 2008-2014. Il che significa che siamo passati da un pil pro-capite di 17.300 euro ad uno di 17.400. 100 euro in più, rispetto ai 10.100 della media europea. Pare evidente che c’è ancora qualcosa che non va.

Gli ultimi dati di sicuro possono far abbozzare un mezzo sorriso. La crescita c’è, questo è innegabile. Ma è di poco conto, relativa. Gli esperti continuano ad invocare cautela nei giudizi, per l’Italia e per il Meridione stesso. La crisi non è finita e questi dati rischiano di creare solo confusione se letti nel modo sbagliato.