Non accetta la fine della storia e tenta di darle fuoco: arrestato 22enne

Un ragazzo ai domiciliari, a Tricase, per l’episodio dello scorso 30 aprile. Accusato di tentato omicidio e del danneggiamento di una finestra

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La mancata rassegnazione gli è costata cara. Un 22enne in manette, a Tricase, per tentato omicidio, danneggiamento e lesioni continuate nei confronti della ex fidanzatina alla quale ha cercato di dare fuoco. C.S., queste le iniziali del ragazzo (si omette il nome per esteso, per tutelare la vittima), è stato infatti arrestato nella giornata di ieri, dai carabinieri della compagnia di Tricase. I militari, coordinati dal capitano Alessandro Riglietti, hanno eseguito l’ordinanza di applicazione di custodia cautelare, emessa dal gip del Tribunale di Lecce.

La misura è stata disposta al termine di una delicata  indagine, nelle mani degli uomini dell’Arma di Tricase, partita lo scorso 30 aprile. L’ex fidanzato della vittima, quel giorno, si sarebbe reso responsabile del tentato omicidio, nei pressi della zona denominata 167, nella cittadina del Capo di Leuca. Tutto è accaduto durante una lite tra i due, dovuto alla fine della storia decisa dalla malcapitata.  Ma il 22enne ha minacciato di darle fuoco se lei non si fosse ricreduta. Dopo essersi allontanato, è uscito dalla propria abitazione munito di una bottiglietta contenente della benzina. Carburante che ha poi versato sulla gamba della giovane donna, tentando di appiccarle fuoco. La vittima, fortunatamente, ha reagito ed è riuscita a fuggire, per poi trovare rifugio nella sua stessa abitazione. Ma il 22enne non si è arreso.

Ha infatti versato la parte restante del carburante sulla finestra della camera da letto della giovane, per poi far partire il rogo. L’infisso è rimasto danneggiato in parte. I carabinieri, allertati immediatamente, hanno rinvenuto la bottiglietta intrisa di liquido infiammabile e, a seguito di accertamenti e ascolto dei testimoni, tra i quali un famigliare della ragazza, a a sua volta minacciato, i militari hanno sottoposto la documentazione raccolta all’autorità giudiziaria. Resosi responsabile in precedenza di altri comportamenti analoghi, il 22enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari.