Di Maio promette”Reddito di cittadinanza al più presto in Parlamento

E le coperture? "I soldi li troveremo, anche in Europa", assicura. Tanti gli impegni sul tavolo del neoministro: oltre al reddito di cittadinanza, parla anche dell'abolizione dei vitalizi

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Il reddito di cittadinanza arriverà in Parlamento il prima possibile. Parola di Luigi Di Maio, ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico, intervenuto a Ragusa dove si trova per sostenere la candidatura di Antonio Tringali a sindaco della città.

“Il mio lavoro al Mise è testo a contrastare la povertà e per questo conto di portare il prima possibile in Parlamento reddito di cittadinanza e pensione di cittadinanza. Il nostro obiettivo è creare lavoro”. E le coperture? Di Maio spiega: “I soldi li troveremo, anche in Europa”, come riferisce l’inviato di Repubblica a Ragusa Antonio Fraschilla.

Non solo reddito di cittadinanza: Di Maio pensa anche ai vitalizi

Intanto Di Maio annuncia già altri importanti cambiamenti. A partire dai vitalizi. “Una delle prime cose che faremo è abolire i vitalizi perchè la delibera è già pronta. Roberto Fico ci ha lavorato mentre si formava il governo”, garantisce.

Giro di vite anche nei ministeri che ora presiede. “Cambierò i vertici dei miei ministeri – assicura il neoministro – È giusto che ci sia lo spoil system perché dopo 5 anni si creano delle incrostazioni. Magari qualcuno in qualche casella del ministero resterà ma il cambiamento parte anche dalla macchina burocratica”.

Referendum propositivi e alleanze, cosa succederà

Non solo. “Toglieremo il quorum al referendum – aggiunge Di Maio – perchè i cittadini devono avere la possibilità di decidere. Poi istituiremo il referendum propositivo. In questo modo rafforziamo la democrazia diretta e diamo la possibilità a voi di decidere”.Impossibile infine non parlare delle future alleanze politiche. “Non siamo alleati con la Lega, siamo due forze politiche che hanno fatto un contratto. Infatti ci presentiamo divisi alle amministrative e alle europee. Abbiamo punti in comune ma anche tanti punti non in comune”.