Infermiera in vacanza salva il 13enne colpito dal fulmine, il papà su Fb:”Ammiro il tuo coraggio”

La 26enne della provincia di Vicenza è stata tra i primi soccorritori del 13enne prima dell'arrivo delle ambulanze.

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l ragazzino senegalese di 13 anni colpito da un fulmine venerdì scorso sulla spiaggia di Porto Cesareo è ormai fuori pericolo e presto potrà lasciare l’ospedale. 
Se potrà tornare alla sua vita è anche merito di chi lo ha soccorso nei momenti immediatamente successivi alla scarica: il bagnino del lido con il defibrillatore e anche una giovane infermiera vicentina che si trovava in vacanza casualmente proprio su quella spiaggia, nelle cui mani il 13enne è stato fino all’arrivo dei sanitari del Suem. Laura Della Gassa, 26enne di Arzignano, lavora al reparto di Rianimazione dell’ospedale di Santorso. 
Insieme a lei sulla spiaggia c’era anche il padre Diego che ha voluto dedicarle un commosso post su Facebook per esprimere gratitudine e orgoglio nei confronti della figlia: “Si può pensare che è il tuo lavoro, che sei una professionista, che ti sei diplomata e laureata con il massimo dei voti e lavori da infermiera nel reparto di rianimazione di un ottimo ospedale del nord Italia. 
Ma per me che sono tuo papà, non è solo questo. E non scrivo questo post solo perché sono orgoglioso di te, anche se ovviamente lo sono. No, non è solo questo. Scrivo perché, da papà, ammiro il coraggio, l’empatia, la generosità, la bontà verso questa umanità così piena di colori e di storie. So che per te e i tuoi colleghi e per tutti i soccorritori in generale, professionisti o volontari, questo è normale, è la vita, nient’altro che la vita. Ma le tue gioie, i tuoi turbamenti fino alle lacrime, io li vedo e li sento. Ecco, da papà e da nonno, auguro a tutti quelli che leggeranno questo post, di trovare il coraggio di dare una mano a chiunque gridi aiuto, da qualunque posto arrivi.
Il coraggio di credere nel futuro di questa umanità. Il coraggio di dire anche soltanto un semplice: Sì.

La vicenda di cronaca e il nome della giovane infermiera è arrivato sui giornali e anche lei ha volto esprimere un pensiero: “Io sono una infermiera e faccio il lavoro più bello del mondo. Mi sono trovata nel posto giusto al momento giusto. Insieme ad un altro infermiere, ad un civile e ai bagnini abbiamo aiutato quel ragazzo. Dopo di noi è stato nelle mani di altri infermieri e medici preparati, il lavoro non era certo finito dopo di noi. Non mi sento una eroina per questo. 
Essere infermiere è il lavoro più bello del mondo ma è anche molto difficile. Tutti i giorni, possiamo sentirci eroi e possiamo sentirci impotenti di fronte alla vita e imparare a convivere con questo è forse il più grande dei super poteri. Papà dice che c’è bisogno di testimonianze buone, di cose belle, e si, lo credo anche io. Spero sia questo quello che rimarrà. Viva la vita e i suoi colori”.