Guasto elettrico, danneggiata falegnameria alla periferia di Lecce

Il rogo accidentale ha anche distrutto un furgone parcheggiato nel giardino.

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Ancora una notte di lavoro intenso per i vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce e per le forze dell’ordine, sul fronte degli incendi. In città, infatti, pompieri, polizia e carabinieri sono stati impegnati durante le ore piccole su due fronti diversi: uno riguardante l’ennesima autovettura, l’altro una piccola falegnameria alla periferia.

Caso particolare, e non poco, proprio il primo incendio, per quanto quello che abbia provocato meno danni. Perché il rogo, stroncato sul nascere e che dovrebbe essere di chiara natura dolosa, è divampato nel centro storico, nella “solita” via Idomeneo, angolo via Isabella Castriota.

E’ successo verso le 3,30

E’ successo verso le 3,30 di notte. L’autovettura, un’Alfa Romeo Mito, ha subito alcuni danni sulla parte sinistra, dallo pneumatico fino al motore. Il proprietario è un docente 42enne originario della provincia di Ceglie Messapica, incensurato, ma con ogni probabilità, vista la frequenza degli episodi e il fatto che il punto sia pressappoco sempre lo stesso, le cause di questi incendi in via Idomeneo (almeno quattro, con quello odierno, dalla fine di febbraio) non sono da ricercarsi tanto nei possessori dei veicoli, nelle attività svolte o in altro che possa riguardare loro in qualche modo. Il movente che scatena la mano di qualche piromane, tuttavia, non è ancora definito. Sul caso ci sta lavorando la polizia. Sul posto, infatti, si è recata una volante.

L’altro caso, invece, ha riguardato una falegnameria di via Gigli, una traversa di via Ricciotto (parallela di via Giammatteo). Qui, all’improvviso, le fiamme si sono sollevate dentro il recinto, non colpendo però lo stabile, ma rimendo circoscritto nella zona esterna. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare a lungo per spegnere le fiamme che hanno interessato diverso materiale di legno accatastato e che hanno interessato anche un furgone Fiat Ducato parcheggiato nel giardino, che è andato distrutto. Le cause, a quanto pare, sono da ricercarsi nel surriscaldamento di un impianto di aspirazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo radiomobile di Lecce e della stazione di Santa Rosa. Il danno è ingente e non assicurato.