Gasdotto, ulivi spostati dall’area stoccaggio in un vivaio. Tap: “Concordato con le autorità”

I circa 450 ulivi che si trovavano nell’area stoccaggio di Masseria del Capitano sono stati trasferiti. Il M5S si autoassolve: “Non è una scelta del governo”.

3074

Circa 450 ulivi sono stati trasferiti da contrada le Paesane all’area di stoccaggio di Masseria del Capitano. Gli alberi erano stati espiantati nell’ambito dei lavori per il gasdotto Tap/Snam all’interno di un’area poi oggetto di sequestro da parte dell’autorità giudiziaria.

Il trasferimento è stato autorizzato dalla procura di Lecce al fine di garantire la sopravvivenza delle piante che nel sito originario erano state messe a dimora solo provvisoriamente. Le operazioni sono iniziate prima dell’alba e proseguite nelle ore successive. Secondo i parlamentari e i consiglieri regionali del M5S il governo nazionale, di cui sono protagonisti, non avrebbe “alcuna responsabilità” rispetto ad una decisione che, si teme, possa finire per agevolare i lavori di Tap.

I pentastellati nella loro nota raccontano di aver incontrato nella giornata di ieri, domenica, il prefetto – che, non va dimenticato, è il rappresentante che agisce in nome e per conto del governo, di qualunque colore esso sia – per comprendere “ragioni e responsabilità di questo spostamento” e ribadiscono la loro contrarietà alla realizzazione dell’infrastruttura energetica, garantendo una serie di incontri a breve scadenza con il sindaco di Melendugno, Marco Potì e con la comunità locale.

Raggiunto telefonicamente il primo cittadino ha dato da parte sua ampia disponibilità al confronto, auspicando l’intervento del ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, di quello dell’Ambiente, Sergio Costa e anche di Beppe Grillo, fondatore del M5S e protagonista anche di una manifestazione molto partecipata nel settembre del 2014 nel centro di Melendugno.

Del resto le aspettative della popolazione locale che si oppone al progetto di gasdotto sono talmente radicate che nelle ultime elezioni politiche il M5S ha ottenuto in quelle zone percentuali molto elevate. Le evoluzioni delle ultime settimane, che sembrano confermare la volontà di non mettersi di traverso rispetto all’opera anche per la posizione favorevole del partner di governo, la Lega, stanno però destando molte preoccupazioni e alimentando delusioni.

Tap ha fatto sapere di aver informato per tempo e formalmente anche il ministero dello Sviluppo Economico, titolare di tutto il procedimento autorizzativo, fornendo quindi una versione diametralmente opposta a quella emersa dal comunicato pentastellato che esonera il governo da qualsiasi coinvolgimento. Di certo era a conoscenza del trasferimento il ministero dell’Interno, avendo il questore predisposto le misure di sicurezza che sempre accompagnano questo tipo di operazioni.