Fronte comune su Xylella in consiglio ma Marti avverte: “Il Decreto Martina è il passato”

Nel corso del dibattito con tecnici, rappresentanti politici e del mondo produttivo, il senatore leghista parla di un “provvedimento superato” e di un problema al vaglio del nuovo governo. Ordine del giorno approvato.

2499

È stato invitato anche il ministro delle Politiche Agricole, Gianmarco Centinaio, al convegno di studi sulla xylella fastidiosa promosso e organizzato dalla Regione Puglia in programma mercoledì prossimo, 13 giugno, presso il campus universitario di Ecotekne (edificio Angelo Rizzo, aula Y1). L’occasione sarà propizia per fare il punto della situazione, dopo circa cinque anni dalla scoperta ufficiale del primo focolaio, nell’estate del 2013, ma anche sulle questioni più attuali come il ricorso all’utilizzo di prodotti fitosanitari.

Di questo, del resto, si è discusso oggi pomeriggio nel consiglio comunale monotematico convocato a Lecce su iniziativa del consigliere di minoranza Gaetano Messuti poi sottoscritta da altri amministratori locali. Il dibattito, con gli interventi di esperti, si è sviluppato in maniera composta, lontano dagli atteggiamenti da tifoseria che spesso si contrappongono e che inquinano il confronto complice l’utilizzo dei social come piattaforma di insulti pregiudiziali e di verità rivelate non si capisce bene poi sulla base di quale competenza.

Hanno partecipato i funzionari dell’Osservatorio Fitosanitario Regionale che hanno sottolineato come la normativa europea nel campo dei prodotti fitosanitari sia la più avanzata al mondo, il presidente dell’Ordine dei medici di Lecce, Donato De Giorgi che ha ricordato l’importanza del metodo scientifico sperimentale fondato da Galileo Galilei. L’ordine era stato tirato per la giacchetta nelle scorse settimane da parte di chi è fortemente contrario all’utilizzo dei fitofarmaci dopo la nota con cui la commissione “Ambiente e Salute” dell’ordine stesso sottolineava una doverosa valutazione delle conseguenze a lungo termine sulla salute umana dei principi attivi autorizzati per l’azione emergenziale di contenimento della diffusione della xylella. Solo un mese fa, d’altronde, si era nel bel mezzo di polemiche e prese di posizione, come quella di una decina di sindaci salentini, tra questi Pippi Mellone di Nardò, che hanno emanato ordinanze sindacali per impedire l’applicazione delle misure previste nel decreto Martina nella parte relativa ai fitofarmaci. Di contro, altri primi cittadini, come quello di Lecce, Carlo Salvemini, sono finiti nel tritacarne per aver dichiarato di non avere le competenze per interferire su procedure che godono di valutazioni sanitarie internazionali e nazionali e di fidarsi dunque del principio della buona fede delle istituzioni.

Il presidente dell’ordine dei medici si è incaricato di incardinare quella nota nel contesto di una convinta fiducia nella scienza e per questo ha letto il parere sull’utilizzo di Acetamipirid e Deltametrina sollecitato al professor Paolo Colosio, del Dipartimento di Scienza della salute del San Carlo e Paolo di Milano, autorità sanitaria riconosciuta in ambito internazionale.

“Nessuno dei due principi né dei formulati autorizzati per l’uso in Italia – recita il parere – presenta una persistenza prolungata in matrici ambientali, nonché tendenza all’accumulo nei sistemi biologici e nella catena alimentare. Entrambi i composti sono caratterizzati da livelli di tossicità acuta limitati e da assenza di evidenza di tossicità cronica a lungo termine. Nessuno di essi presenta potenziale allergizzante. Il neonicotinoide Acetamiprid presenta un elevato potenziale tossico per le api e deve essere quindi usato con cautela nel periodo dell’impollinazione e comunque  secondo le indicazioni in etichetta. Si conclude quindi che l’escussione delle informazioni tossicologiche disponibili porta a escludere che l’uso dei due principi indicati e dei relativi formulati possa comportare un rischio inaccettabile per la salute umana e l’ambiente purché l’impiego avvenga nello scrupoloso rispetto delle buone pratiche”.

Per la parte politica da segnalare la presenza del senatore leghista Roberto Marti che ha assicurato che il decreto Martina è comunque superato dalla nascita del nuovo governo, dei consiglieri regionali Saverio Congedo per Fratelli d’Italia e Cristian Casili del M5S. Sono intervenuti anche i responsabili delle associazioni di categoria.

Alla fine è stato approvato un ordine del giorno con 17 voti favorevoli su altrettanti presenti – poco più della metà dei consiglieri comunali – che in prima battuta impegna il governo ad autorizzare principi attivi di agricoltura biologica in alternativa a quelli convenzionali (punto sul quale la Regione attende a giorni il via libera dal ministero); in secondo luogo impegna la Regione a coinvolgere gli enti locali e le associazioni per una corretta informazione e a modulare il carico degli interventi delle misure di contenimento a seconda dell’incidenza dell’epidemia nelle varie zone della Puglia; l’ordine del giorno in ultima istanza sollecita il Comune a incentivare le buone pratiche agricole, a vigilare sulla condotta dei proprietari dei terreni, a favorire l’impegno di prodotto adatti all’agricoltura biologica e a sostenere le aziende che vi fanno ricorso.