Corsa per la guida di Confcommercio Lecce, il caso finisce in Procura

Maurizio Pasca e Corrado Iurlano portano il caso in procura denunciando il tentativo di raccogliere voti in maniera poco trasparente da parte degli avversari.

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Approda negli uffici giudiziari la querelle sulle presunte irregolarità nella corsa alla presidenza di Confcommercio Lecce, il cui rinnovo della cariche, dopo anni di commissariamento, è fissato al 23 ottobre. Tre le liste in campo, che vedono candidati Maurizio Pasca, Corrado Iurlano e Maurizio Maglio. In queste ore le prime due liste sono confluite in un’unica squadra con Pasca candidato presidente.

Nella denuncia che scuote gli equilibri di una competizione difficile, sono confluiti comunicazioni WhatsApp, telefonate e un corposo file Excel, depositati in procura da Valerio Arseni, candidato del gruppo Iurlano. Il materiale depositato documenta il presunto tentativo illegale di raccogliere voti a favore della lista Maglio in maniera non trasparente. Arseni “è stato avvicinato per appoggiare la lista Maglio – spiega Maurizio Pasca -, lui è stato al gioco è così abbiamo avuto modo di entrare in possesso dei documenti che hanno comprovato quanto più volte da noi denunciato al commissario di Confcommercio Lecce, Ambrosi, sia rimasto lettera morta”.

Nel documento sarebbe tracciato il procacciamento di voti, oltre che da parte dei candidati componenti la lista Maglio, anche da parte del direttore Antonio Rizzo, vice direttori, funzionari e dipendenti di Confcommercio. “Un lavoro chirurgico – accusano i componenti della lista Pasca –fatto parallelamente alla conta degli associati votanti attivi. Questo il dettaglio più grave della vicenda”.