Clienti di prostitute, identificazioni e una denuncia per droga: proseguono i controlli straordinari

Controlli straordinari ad “alto impatto” allargate in via Monteroni, in via Marinosci e in via Adriatica: una denuncia per detenzione di stupefacenti.

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Prosegue l’ondata di controlli della questura di Lecce, che dall’area della stazione ferroviaria, si sono spostati anche in altri quartieri. L’operazione “Alto impatto”, con un ampio dispositivo di agenti, si sta così espandendo a raggiera e nelle ultime ore ha riguardato anche zone come quelle attorno alle vie Monteroni, Marinosci e Adriatica (sotto, la mappa dei controlli).

Ieri sera, in via Monteroni, i poliziotti hanno elevato due sanzioni amministrative per violazione del regolamento della polizia urbana di Lecce. Due uomini, infatti, si erano appartati con altrettante prostitute, una delle quali, nigeriana. Quest’ultima, da successivi controlli, è risultata titolare di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria.

Nel secondo caso, in via Marinosci, il controllo ha riguardato un esercizio commerciale. Sono stati identificati tutti i sedici avventori presenti, quattordici dei quali avevano precedenti di polizia. Infine, in via Adriatica, un 37enne leccese è stato sorpreso con addosso 18 grammi hashish. E’ stato denunciato per detenzione di sostanza stupefacente.

Questa mattina, invece, Mario De Carlo, un 24enne di Racale, è finito in arresto. Volevano fermarlo per un controllo in piazza Indipendenza, nel rione Santa Rosa, ma si è allontanato in fretta. Attivate le ricerche, una pattuglia di poliziotti di quartiere, appiedati, si è imbattuta nel ragazzo. Dalle descrizioni fornite dalla operativa, hanno capito che era il ricercato, e l’hanno bloccato a breve distanza, nella zona di piazza Ludovico Ariosto. Il motivo per cui si fosse allontanato, è presto detto. A suo carico era stato spiccato un mandato di arresto.

Dovendo espiare una pena di un anno a tre mesi per reati contro il patrimonio, era fuggito il 1° agosto scorso da una comunità di recupero di Brindisi, dove era agli arresti domiciliari. Ora dovrà rispondere anche di resistenza a pubblico ufficiale. E’ stato condotto in carcere.